Ruba energia elettrica per 10.000 euro. Arrestato dalla polizia di Ostuni

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Cronaca



Un andirivieni sospetto di auto in contrada Scopinaro hanno allertato i poliziotti di Ostuni, guidati dal commissario Albano, che ieri hanno effettuato verifiche in tal senso, riscontrando la fondatezza di quanto segnalato, al punto che veniva deciso di approfondire il controllo all’interno della villetta onde scongiurare l’eventuale presenza all’interno di armi o droga. Le operazioni di controllo, inizialmente, non si presentavano particolarmente agevoli a causa della riluttanza dei residenti nonché della presenza di un cane di grossa taglia che non agevolava gli opportuni approfondimenti; ma nonostante ciò, si proseguiva nell’attività di disamina del sito che dava esito negativo circa la sospetta presenza di droga e armi nonché di materiale di illecita provenienza.

L’esito negativo dei controlli, però, anziché tranquillizzare i presenti, ne aumentava lo stato di agitazione, in particolare quello di un uomo, risultato poi essere il proprietario di uno degli appartamenti presenti all’interno della villa, quest’ultima di proprietà del suocero, gravato da innumerevoli precedenti penali per reati in materia di droga, contro la persona ed il patrimonio.

Il soggetto agitato, nello specifico esternava particolare insofferenza allorquando gli operatori, controllando il perimetro esterno dell’abitato, si avvicinavano ad un palo dell’Enel, rinvenendo a circa 30 centimetri dallo stesso, uno scavo all’interno del terreno, abilmente coperto con materiale di fortuna misto a terriccio. A quel punto, sospettando che colà potesse esservi sotterrato un artifizio finalizzato all’illecita sottrazione di energia elettrica, si faceva intervenire sul posto personale tecnico dell’Enel s.p.a, onde fugare i dubbi concretizzatisi.

L’approfondimento specifico eseguito dai verificatori dell’Enel permetteva di acclarare un furto di energia elettrica effettuato tramite il sistema del c.d. allaccio diretto che, eliminando e bypassando del tutto la funzionalità del contatore, consentiva di evitare che lo stesso potesse registrare i consumi di energia, potendo, inoltre beneficiare, proprio in ragione del sotterfugio architettato, di forniture di energia illimitate.

Si svelava inoltre che, l’uomo si era anche premunito di un apposito strumento c.d. teleruttore, quest’ultimo di provenienza industriale che, ad eventuale indesiderata verifica da parte dei tecnici Enel, consentiva di “occultare” il sistema dell’allaccio diretto, tanto che, “staccata” la corrente, si interrompevano anche gli illeciti consumi di energia provenienti dall’allaccio diretto che veniva come schermato alla verifica stessa eseguita dal personale a ciò preposto.

Il sistema scoperto e realizzato dall’odierni arrestato, come da lui stesso confermato, ha permesso di sottrarre illecitamente ed ininterrottamente negli ultimi cinque anni, energia elettrica per oltre 10 mila euro.

Pertanto, ultimate le incombenze ispettive in loco, l’uomo veniva condotto presso gli uffici di Polizia e qui compiutamente identificato per CAVALLO Matteo nato ad Ostuni il 29.12.1980 ivi residente alla C.da Scopinaro, a carico del quale sussistono numerosi precedenti penali in materia di droga, tra cui associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, tra cui furti e ricettazione.

Terminate le formalità di rito, lo stesso veniva tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato e su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi ristretto in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione dell’A.G. competente.

La specifica attività di monitoraggio del territorio di pertinenza proseguirà nei prossimi giorni al fine di garantire una quotidiana azione di controllo, a tutela e presidio della sicurezza generale.


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