Sartoria Latorre: eccellenza locorotondese al Pitti Uomo di Firenze

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Società


 

Ennesima  edizione record di Pitti Immagine Uomo che si sta per concludere a Firenze, un record, a quanto pare, non solo di affluenza di compratori ma anche di  partecipazioni di aziende: si contano infatti,  1.219  brand protagonisti per l’edizione di quest’aqnno. Tra le aziende  a partecipare dal 12 al 15 gennaio al salone internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda spiccavano alcune realtà della Valle d’itria. Una in particolare  la Sartoria Latorre nata nella nostra Locorotondo e che rappresenta da molti anni una eccellenza del nostro territorio .
L’azienda fondata da Michele Latorre nel lontano 1965, era inizialmente una piccola impresa locale che creava esclusivamente abiti su misura. Con il passare degli anni,  Michele acquisiva maturità ed esperienza, lavorando dapprima per i clienti locali, nel suo piccolo laboratorio artigianale del nostro paese, ma grazie al suo sguardo lungimirante e alla sua curiosità imprenditoriale riuscì a evadere dalla sua Locorotondo. Infatti, il fondatore,  si concentrò sull’alta sartoria che faceva del Made in Italy una forza internazionale: la sartoria napoletana. È da questa che trae ispirazione per  le sue creazioni, apprezzate, ormai dopo tanti anni, non solo più a livello locale, ma anche a livello internazionale.

Oggi con il supporto dei figli Vito, Alberto, Luciano ed Alessio l’azienda conta un indotto di oltre 150 persone. Caratteristica della ditta sartoriale è la forte artigianalità: sapienti mani armate di aghi e di forbici rifiniscono i capi, li “coccolano” durante tutto il processo produttivo e creano quel sapere “di un tempo” che dona valore aggiunto a un capo.
Alle maestranze artigianali si aggiungono oggi, macchinari tecnologicamente avanzati che consentono alla Sartoria Latorre di produrre una collezione di abbigliamento maschile con due declinazioni, una classica e l’altra più informale che comprende giacche dalle spalle destrutturate, corpi sfoderati, sia in drop 8 che in drop 6 aggiornato e una gamma di tessuti trasversali, dalle lane ai jersey disegnati e trattati.
Grazie a queste innovazioni e al talento che Michele Latorre è riuscito a trasmettere ai suoi figli, l’azienda locorotondese  vive la propria esistenza con un nuovo spirito imprenditoriale, giovane e frizzante, ma con un occhio sempre rivolto alla manualità del classico metodo sartoriale, sinonimo di qualità e alta precisione.

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