Abusivismo edilizio, sequestrato immobile in via Noci. Decisivo l’apporto dei social

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Cronaca, Società



In data 29 gennaio 2016, i nuclei di vigilanza annonaria ed edilizia, coordinati dal Comandante del Corpo di Polizia locale dott. Pietro CUCUMILE e dal cap. Filippo RUFFINO, a seguito di indagini svolte anche mediante la consultazione dei social network, hanno effettuato un sequestro penale di opere edili abusive realizzate presso un immobile ubicato in via Noci, località Santa La Checca, presso una struttura adibita a circolo privato. L’immobile oggetto di accertamenti ricade nell’agro di Martina Franca, in zona sottoposta a vincolo p.p.t.r. e s.i.c., oltre ad essere sede di un circolo privato autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande ai soli soci. A seguito della verifica dello stato dei luoghi, gli operatori hanno contestato l’esecuzione, priva di qualsivoglia titolo abilitativo e/o preventivo e prescritto parere, delle seguenti opere edili:

  • la realizzazione di una sala di somministrazione ottenuta con l’installazione, perimetralmente, di pannelli in plexiglass e con l’apposizione di pannelli prefabbricati coibentanti a costituire una copertura; il tutto fissato al telaio in legno costituente il pergolato. L’area ottenuta ha una superficie di circa 280 mq e per un volume di 940 mc circa;
  • la realizzazione di una copertura sulla restante porzione di area a ristoro occupante una superficie di circa 160 mq;
  • l’edificazione di un bagno realizzato sull’area identificata in pianta come veranda, a servizio dell’area di ristoro; tale vano ha una superficie di circa 3,50 mq ed un volume di 9,50 mc circa;
  • il posizionamento sull’area esterna pertinenziale di un modulo prefabbricato utilizzato come deposito.

I lavori si presentavano ultimati e, pertanto, considerato che gli interventi suddescritti sono stati posti in essere in violazione di quanto disposto dall’art. 44 del D.P.R. n° 380/01, che la sala di somministrazione descritta era priva di autorizzazione sanitaria e di agibilità, al fine di evitare che il reato perpetrato abbia ulteriore seguito e possa costituire pericolo per l’incolumità dei soci avventori, gli operatori hanno poceduto al sequestro delle porzioni abusive di immobile, apponendo n. 2 sigilli e n. 3 cartelli indicanti il sequestro penale. Il committente e proprietario dei lavori, R.G., è stato deferito all’autorità giudiziaria competente.


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