Stipendi d’oro a Palazzo Ducale. Ieri ascoltati i finanzieri che svolsero le indagini

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Politica, Società



Ieri un nuovo capitolo nel caso “Stipendi d’oro” nel comune di Martina Franca. Come raccontato oggi dalle colonne del “Quotidiano”, ieri sono stati ascoltati i membri della Guardia di Finanza incaricati di svolgere le indagini sul percepimento – ritenuto indegno dall’accusa – da parte di alcuni dirigenti comunali del trattamento economico accessorio per il periodo 2000-2007, delle retribuzioni di risultato fino a marzo 2008 e delle retribuzioni di posizione fino a marzo 2011, per un giro complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Come detto in precedenza, ieri si è svolto un controesame da parte della difesa, che ha ascoltato i finanzieri che svolsero quelle indagini, continuando a ribadire – così come fatto durante l’udienza preliminare – che non ci fu alcuna violazione durante l’erogazione di quelle somme, contrapponendosi a quanto emerso durante l’inchiesta svolta dal pm Intignano, che avrebbe invece evidenziato che i dirigenti avrebbero indotto in errore l’Ente con un metodo ben studiato.

I dirigenti avrebbero infatti riscosso quelle somme senza che il Nucleo di valutazione (non attivato per mancanza della nomina dei componenti) avesse proceduto ai necessari controlli preliminari, o senza che fosse stato creato un organo di controllo avente funzioni simili. Ed è proprio su questo Nucleo che si è fondata la seduta di ieri. Ricordiamo in chiusura che è stata dichiarata la prescrizione per 5 imputati, mentre restano da definire le posizioni di altri cinque dirigenti: Eligio Mutinati, Raffa­ele Alberini, Francesco Paolo Ricci, Giovanni Simeone e An­tonio Michele Cito.


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