Erasmus Plus, 11 studenti stranieri in soggiorno a Martina Franca

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Cultura, Società


L’Amministrazione comunale di Martina Franca con l’assessore al Diritto allo Studio Antonio Scialpi ha presenziato all’accoglienza di una delegazione di undici docenti stranieri (bulgari, polacchi, rumeni e turchi) in occasione del 4° Transnational Meeting relativo al progetto Erasmus Plus relativo alla cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche dal titolo “EU Ropes in School Education”.

Il progetto lo sta sviluppando l’Istituto Comprensivo d’ Aosta, diretto dalla Dirigente Donatella Rossi, al fine di fornire nuove idee relative alla didattica trasversale e allo scopo di rendere sempre più unitario il sapere.

I lavori del meeting hanno avuto inizio lunedì 22 febbraio e termineranno giovedì 25. A dare il benvenuto alla delegazione degli insegnanti partners del progetto è stato il coro e i musicisti della d’Aosta, guidati dai maestri Angela Lacarbonara e Graziano Leserri, con l’introduzione e la conclusione affidata al complesso bandistico “Armonie Valle d’Itria” diretto da Vito Manzari.

La Dirigente Rossi, unitamente ai docenti Chiarelli, Crocco, Fornaro e Montanaro, ha illustrato le attività e le azioni didattiche più significative che l’I.C. d’Aosta ha messo in campo negli anni scorsi e che sono parte importante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Presenti anche il Dirigente Scolastico del Liceo “Tito Livio”, Giovangualberto Carducci, docenti e genitori dell’I.C. d’Aosta.

I docenti ospiti hanno apprezzato tantissimo la comunità scolastica storica di Martina e la città con le sue bellezze.

“Un progetto di scambio culturale educativo che contribuisce dal basso a rafforzare le reti tra diverse città europee e del Mediterraneo nel segno della pace, di una Europa dei popoli e della fraternità mediterranea. Un plauso alla Scuola Media d’Aosta che si proietta in Europa sul piano formativo”, dichiara l’assessore Scialpi.

La delegazione visiterà i Comuni della Valle d’Itria, Grottaglie e Taranto con visita al Museo Archeologico Marta.


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