Canone concordato a Martina Franca, sottoscritto l’Accordo Territoriale. Tutti i dettagli

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Economia, Società



Si è svolta, a Palazzo Ducale, la conferenza stampa per presentare la sottoscrizione dell’Accordo Territoriale per il Canone Concordato. Erano presenti l’Assessore ai Servizi Sociali, Vito Pasculli, il Consigliere comunale, Tommaso Caroli e i rappresentanti delle associazioni degli inquilini e dei proprietari.

Lo scorso 17 novembre 2015 è stato aggiornato l’accordo territoriale risalente al lontano1999 e, con la partecipazione attiva delle Associazioni di Categoria, è stato stipulato un accordo che va in direzione della convenienza sia per i proprietari che per gli inquilini.

Alla sottoscrizione dell’Accordo Territoriale per le Locazioni ad Uso Abitativo nel Comune di Martina Franca definito tra le Associazioni di Categoria della Proprietà edilizia e dell’ Inquilinato, depositato presso  il Comune di Martina Franca in data 17 novembre 2015, hanno partecipato le associazioni degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI, ASSOCASA e FEDERCASA) e quelle dei proprietari di immobili (UPPI, FEDERPROPRIETA’, ASPPI, CONFEDILIZIA e APPC).

“Questo accordo unitario è uno strumento importante per i cittadini proprietari di immobili e i cittadini inquilini, soprattutto in un momento storico di grande crisi come quello che stiamo attraversando.

L’aver verificato una duttilità nella indicazione dei parametri, minimo e massimo, entro i quali far rientrare la libera scelta delle parti contrattuali nella definizione della parte economica del canone, con alcune fasce di oscillazione, consente di ipotizzare una platea molto ampia di destinatari contraenti, conduttori e proprietari, che potrà accedere alle agevolazioni previste, peraltro in un momento in cui da un lato si avverte una significativa domanda di necessità abitativa in funzione della locazione abbinata ad un’altrettanto significativa depressione dei valori di mercato delle locazioni stesse e dall’altro lato una riduzione della pressione fiscale. E’ un accordo che va al di sotto dei prezzi di mercato e che va incontro a chi vive queste situazioni di emergenza e di disagio abitativo. Basti pensare che i fitti alti ancora presenti  alimentano i casi di morosità incolpevole. L’auspicio, quindi, è che le famiglie interessate possano rientrare in accordi con canoni concordati, attivando la risoluzione del contratto in essere e sottoscrivendone uno nuovo: l’accordo territoriale è un mezzo per calmierare il mercato delle locazioni ed andare incontro all’emergenza abitativa; per i casi più gravi, l’utilizzo del fondo regionale di sostegno al fitto e del fondo comunale di sostegno per la morosità incolpevole fronteggerà il disagio abitativo delle famiglie in forte difficoltà economica”, evidenzia Tommaso Caroli, presidente della V Commissione consiliare “Bilancio e Tributi”.

I punti principali contenuti nell’accordo territoriale prevedono:

–  la suddivisione del territorio di Martina Franca in quattro Zone aventi caratteristiche omogenee:

Zona 1 (Centro Storico), Zona 2 (Centro), Zona 3 (Periferia), Zona 4 (Rurale).

–  i valori degli affitti concordati e i criteri per applicarli terranno conto della superficie degli appartamenti e

delle dotazioni presenti nell’unità immobiliare e nello stabile;

–  contratti di durata contrattuale minima di tre anni, prorogabile per altri due;

–  contratti di natura transitoria con durata contrattuale massima di diciotto mesi;

I contratti agevolati, a fronte di un canone inferiore a quello medio di libero mercato, usufruiranno di agevolazioni fiscali: in regime ordinario di tassazione, per i contratti concordati, l’Irpef si calcolerà sul 66,5% del canone dichiarato anziché sul 95% dei contratti liberi; in regime di cedolare secca (opzionale) il canone non viene più sommato agli altri redditi e l’imposta dovuta (cedolare), che sostituisce l’Irpef, le sue addizionali comunale e regionale,  è ridotta al 10% sull’intero canone di locazione fissato. Non è dovuta l’imposta di bollo e di registro.

Infine, è in previsione la modifica del Regolamento Comunale IUC con la quale, a partire dal 2016, sarà prevista la riduzione dello 0,15‰ dell’aliquota IMU. Quindi il proprietario che sceglierà di utilizzare un contratto di affitto a canone concordato, previo visto di un’Associazione e richiesta all’Ente, potrà beneficiare di una ulteriore  agevolazione; senza contare che, la Legge di Stabilità 2016  ai commi 53 e 54 prevede lo sconto del 25% sulle aliquote IMU E TASI applicate dal Comune.

Per la redazione dei contratti dovranno obbligatoriamente essere utilizzati, come prevede il decreto ministeriale attuativo, i modelli allegati all’Accordo Territoriale che saranno messi a disposizione nei prossimi giorni sia attraverso il sito del Comune di Martina Franca, sia attraverso le Associazioni di Categoria sottoscrittrici dell’Accordo.

Ancora di più, nell’Accordo appena sottoscritto è prevista l’attivazione dell’Agenzia delle Locazioni, unico nella Provincia i Taranto,  presso la sede dei Servizi Sociali del Comune di Martina Franca, dove le Associazioni dei Proprietari e le Associazioni degli Inquilini saranno a disposizione per favorire concretamente l’incontro tra la domanda e l’offerta.

“Dopo l’elargizione dei contributi per i fitti, quelli  per morosità e quelli per morosità incolpevole e della modifica dell’art. 14  del regolamento riguardante l’emergenza abitativa (dove è prevista la possibilità di interventi continuativi di 300 euro al mese fino a 18 mesi), con questa ulteriore azione abbiamo messo in campo tutto ciò che era nelle nostre competenze per venire incontro alle esigenze di abitazioni a prezzi calmierati”, dichiara l’assessore per le Politiche Sociali, Vito Pasculli.


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