Ospedale di Martina salvo per un anno. Ma rimarrà di base

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L’ospedale di Martina Franca non subirà tagli, anzi, avrà alcuni posti letto in più. Questo è emerso dagli incontri che ieri si sono tenuti a Bari, tra l’Amministrazione di Martina Franca, il consigliere Pentassuglia e Emiliano. All’incontro di ieri mattina, durante una seduta del Consiglio Regionale, i toni si sono fatti caldi, ma alla fine il Presidente della Regione ha confermato che l’ospedale di Martina Franca, nonostante rimarrà di base, manterrà tutti i reparti. Almeno per un anno. Tra un anno si verificheranno i numeri e si vedrà. Nel frattempo, però, la delibera della giunta regionale non è ancora stata pubblicata.

Il motivo principale per il quale Castellaneta è stato preferito a Martina Franca è per l’impossibilità strutturale dell’ospedale martinese di aumentare i posti letto. Secondo la legge, un ospedale di Primo Livello dovrebbe avere fino a 220 posti letto. Ora l’ospedale di Martina non potrebbe aumentare i propri spazi e i posti letto. Attualmente l’ospedale conta queste disponibilità di ricovero: 12 posti letto in cardiologia, 32 in medicina, 24 in chirurgia, 24 in ortopedia, 24 in ostetricia, 8 in pediatria, 12 in urologia, 4 in rianimazione e 2 per gli infettivi, 8 in riabilitazione funzionale, 12 in lungodegenza, ai quali si aggiungono i posti per i dializzati.

Il primo ad ufficializzare la notizia è stato il sindaco Scatigna di Locorotondo, che insieme a Martina Franca si sta battendo, seppure tardivamente, per la salvaguardia della salute in Valle d’Itria. Il primo cittadino locorotondese avrebbe avuto una telefonata da Donato Pentassuglia con la quale venivano confermati i reparti martinesi. A Martina Franca, nel frattempo, la notizia sarà divulgata attraverso una conferenza stampa indetta a Palazzo Ducale.

Nonostante i toni trionfalistici, però, non si può non considerare che essendo ospedale di base, il nosocomio martinese non potrà accedere ai finanziamenti e investimenti per migliorare reparti e offerta medica. Per questo motivo, nonostante sembra che gli amministratori si siano accorti all’ultimo di quello che stava accadendo, a differenza di altri luoghi, come Castellaneta e Manduria, invitiamo loro a non abbassare la guardia.


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