Ospedale, Lafornara risponde a Chiarelli: “Dall’onorevole solo polemiche e mai fatti”

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Politica, Società


Dopo che l’onorevole Gianfranco Chiarelli era intervenuto ieri chiedendo le dimissioni del sindaco Franco Ancona dopo la questione del riordino ospedaliero e la conseguente classificazione di Martina Franca come presidio di base, il Capogruppo Consiliare del Partito Democratico Antonio Filomeno Lafornara risponde al deputato martinese, accusandolo di scarso appoggio nelle dinamiche della capitale della Valle d’Itria:

L’Onorevole Chiarelli, purtroppo ancora una volta, perde un’importante occasione per giocare di squadra a tutela degli interessi della nostra comunità, perdendo tempo, invece, a strumentalizzare ogni eventuale ipotesi di ridimensionamento del Presidio Ospedaliero di Martina Franca.

Peccato che si dimentica, nei suoi comunicati stampa in cui chiede dimissioni a raffica, di dare cenno allo scellerato patto “pro Castellaneta”, che ha tentato di boicottare la storia, il lavoro, nonché i numeri del Presidio Valle d’Itria non garantendo sia a Martina Franca, sia alle altre città limitrofe, la tutela del nostro Ospedale e della salute pubblica.

Senza parlare del danno a tutto il sistema sanitario della Provincia di Taranto per quanto fatto a Grottaglie e Manduria. Mai alcun cenno, alcun appoggio ne tantomeno alcuna battaglia per la nostra città. Ci piacerebbe conoscere quali iniziative l’Onorevole Chiarelli abbia mai svolto a difesa di Martina Franca e di tutta la comunità locale.

Questa Amministrazione Comunale con il nostro Sindaco, nonostante i provvedimenti subiti, ha sempre fatto la sua parte presidiando i luoghi deputati per il proprio ruolo e, insieme al Consigliere Regionale Donato Pentassuglia continuerà a lavorare per il bene del nostro territorio.

Bene hanno fatto, al contrario, gli otto Sindaci (Martina Franca, Cisternino Ceglie Messapica, Locorotondo, Crispiano, Villa Castelli e Statte) che hanno firmato un giusto appello facendo sì loro un utile gioco di squadra, senza distinzione di colori o fazioni politiche. Ad essi va il nostro ringranziamento.


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