La scuola fra archeologia e storia. Gli studenti raccontano Egnazia

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Società


Domenica 6 marzo il sito archeologico di Egnazia ha ospitato gli studenti dell’I.I.S.S. “L. da Vinci” e dell’I.I.S.S. “G. Salvemini” di Fasano per la conclusione del progetto didattico “ARS ORATORIA – ARcheologia e Storia raccontate dai ragazzi” ideato e promosso dalla sezione fasanese dell’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria nell’anno scolastico 2015-2016, in collaborazione con il Comune di Fasano, la Regione Puglia, il Polo Museale della Puglia e il Servizio Educativo del Museo di Egnazia:

Il progetto, alla sua seconda edizione, è stato rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio di Fasano e ha visto coinvolte le classi 3C Liceo Scientifico, 3F Liceo Linguistico e 3B IPSSS dell’I.I.S.S. “L.DA VINCI” e le classi 4B e 3C dell’I.I.S.S. “G. SALVEMINI”.

L’iter progettuale ha previsto, da parte dei ragazzi, lo studio delle evidenze archeologiche e dei monumenti più rappresentativi del tessuto urbanistico dell’antica città di Gnathia da cui l’odierna Fasano ha avuto origine.

A conclusione del progetto, gli alunni delle suddette classi hanno potuto dar prova delle competenze maturate in ambiente extra-scolastico, curando una visita guidata all’area archeologica. In qualità di ciceroni, i ragazzi hanno “presentato” i monumenti egnatini e i reperti esposti nelle sale del locale Museo ad un folto gruppo di visitatori, composto da studenti delle scuole di appartenenza, familiari e turisti, che hanno potuto accedere gratuitamente al sito di Egnazia nella prima domenica del mese.

Nel corso della giornata le visite guidate si sono svolte in due turni:

dalle 10.00 alle 13.00 protagonisti sono stati gli studenti dell’I.I.S.S. “L. da Vinci”, mentre dalle 15.00 alle 18.00 è stata la volta dei ragazzi dell’I.I.S.S. “G. Salvemini”.

Il percorso di visita si è snodato nel vasto parco archeologico, attraverso i resti della città romana, toccando monumenti come la basilica civile, la piazza porticata, le terme, il sacello delle divinità orientali, le basiliche paleocristiane. In seguito i visitatori hanno fatto tappa presso la necropoli occidentale e infine all’interno del Museo.

I ragazzi, sia nel parco archeologico che nelle sale museali, si sono mostrati a proprio agio nel ruolo di “ciceroni”, raccontando la storia di Egnazia attraverso la puntuale descrizione dei monumenti più caratteristici e dei reperti attribuibili alle varie fasi di vita di questo insediamento (dai ricchi corredi messapici, alla celeberrima testa di Attis, dal mosaico delle Tre Grazie alle testimonianze cristiane)

Il progetto “ARS ORATORIA” ha mirato a far emergere nelle giovani generazioni la consapevolezza del valore del territorio in cui vivono e dell’importanza di un sito che rappresenta uno dei più significativi luoghi di interesse storico culturale non solo del territorio fasanese, ma dell’intera regione; a potenziare le capacità comunicative degli studenti, favorendo il ricorso ad un lessico specifico e la condivisione del sapere con la comunità locale; a sviluppare le capacità espositive dei ragazzi anche in una situazione diversa dalla verifica orale in classe (visita guidata).

A conclusione del progetto le operatrici ecomuseali fasanesi intendono rivolgere un sentito ringraziamento alle Dirigenti dei due istituti scolastici coinvolti, la Prof.ssa Maria Stella Carparelli (I.I.S.S. “L. Da Vinci”) e la Prof.ssa Rosa Anna Cirasino (I.I.S.S. “G. Salvemini”), per aver aderito a questa iniziativa.

Un ringraziamento va inoltre ai docenti coordinatori delle singole classi, le Prof.sse Giorgia Lepore (3F Liceo Linguistico), Eugenia Baccaro (3C Liceo Scientifico), Maria Monopoli (3B I.P.S.S.S), la Prof.ssa Cinzia Cupertino e il Prof. Achille Chillà (4B e 3C Salvemini) per aver seguito e supportato i ragazzi con vivo interesse lungo l’iter progettuale e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al buon esito del progetto.

In particolar modo si ringraziano il Dott. Fabrizio Vona, Direttore del Polo Museale della Puglia, la Dott.ssa Angela Ciancio, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, la Dott.ssa Miranda Carrieri, responsabile del Servizio Educativo del Museo di Egnazia, per aver aderito al progetto ed il personale del Museo di Egnazia per aver consentito ai ragazzi di accedere, durante le varie fasi progettuali, non solo alle sale museali ma anche al “backstage” del museo, permettendo loro di comprendere al meglio il percorso dei reperti dal rinvenimento alla musealizzazione.

E naturalmente un grazie va anche ai ragazzi per l’entusiasmo dimostrato durante lo svolgimento del progetto e soprattutto in occasione della prova pratica conclusiva.

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