Ceglie Messapica. Tra risorse, criticità e uno sguardo al futuro: parla il consigliere Laveneziana

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Politica, Società



Negli ultimi anni il territorio della Valle d’Itria ha rappresentato un modello da seguire. Un patrimonio da coltivare giorno dopo giorno e da non disperdere. Se la Valle d’Itria oggi rappresenta un esempio virtuoso e già affermato è merito del lavoro di tanti anni, con passi in avanti decisivi, fattori che serviranno da solidi pilastri per il futuro: “La Valle d’Itria non è un semplice brand – commenta Antonello Laveneziana, consigliere comunale di Ceglie Messapica. “Soprattutto non è un brand da costruire artificialmente poiché è qualcosa che esiste già, non dobbiamo inventarci nulla. È il nostro orizzonte naturale verso cui dobbiamo tendere poiché, al di là dei confini amministrativi, in questa valle vive una popolazione accomunata da radici e tradizioni comuni e che ha la fortuna di vivere in territorio magico che tutti ci invidiano per il buon clima, per la bellezza del paesaggio e dei centri storici e per l’eccellenza dei prodotti enogastronomici e non solo”.

Laveneziana conosce molto bene le potenzialità e le criticità del territorio, negli ultimi anni ha partecipato a molte iniziative con amministratori di altre città della Valle d’Itria con l’obiettivo di realizzare programmi concreti per sviluppare ulteriormente le risorse che il territorio propone: “In questi ultimi anni è stato fondamentale l’impegno profuso dalle amministrazioni dei Comuni della Valle d’Itria che hanno dato un importante contributo al rilancio del territorio grazie a numerose iniziative che hanno valorizzato maggiormente le nostre peculiarità e tipicità”, analizza Laveneziana. “Fondamentale, inoltre, è stato lo spirito di iniziativa delle amministrazioni comunali nel promuovere eventi e momenti di incontro comuni che hanno rafforzato sensibilmente la volontà di camminare insieme ed intraprendere un percorso comune. Una idea di comunità allargata che dalla teoria è passata alla concretezza”.

Quello dell’unione d’intenti tra le città della Valle d’Itria è sicuramente uno dei fattori fondamentali per continuare a crescere in futuro. A Novembre in questo senso è stato firmato dalle città del territorio un programma mirato a consolidare ulteriormente il patto comune: “Sicuramente si deve continuare sulla strada intrapresa e spingere al massimo l’acceleratore affinché la Valle d’Itria sia sempre più riconoscibile come soggetto unico – commenta Laveneziana. A mio parere questo è il momento opportuno per avere coraggio e dare vita, una volta per tutte, ad una vera e propria Unione dei Comuni della Valle d’Itria”. La strada per il futuro sembra delineata, accantonare il campanilismo, ormai fattore che ad oggi non porterebbe benefici, e far crescere la Valle d’Itria come mente unica, con sinergie che già negli ultimi anni hanno prodotto decisioni concrete e decisive per il territorio: “I rapporti sinergici e di stretta collaborazione che si sono creati negli ultimi anni tra i vari Comuni sono stati e sono, specialmente oggi, molto positivi per l’intera Valle d’Itria”, continua Antonello Laveneziana.

“Un territorio unito che cammina nella stessa direzione è un volano per lo sviluppo sociale ed economico. Camminando insieme si valorizza meglio ciò che caratterizza ogni singolo comune, mettendo da parte le ormai vecchie ed inutili ‘lotte’ di campanile. Anzi oggi è necessario lottare insieme per difendere gli interessi collettivi”. L’idea di una Valle d’Itria unita è davvero realizzabile? “È stata realizzata ma solo in parte, conclude Laveneziana. “Bisogna fare di più. Molto di più ed in fretta sotto diversi fronti. Non dobbiamo farci trovare impreparati dalla definitiva abolizione delle Province. Dobbiamo giocare d’anticipo e proporre forme di aggregazione che meglio si adattano al nostro territorio e alla storia delle nostre popolazioni e finalmente esplicitano anche a livello istituzionale la nostra comune identità di Valle d’Itria.


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