Sequestro 172. Ecco perchè rimane sotto sequestro

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Cronaca



Sono state depositate ieri le motivazioni del rigetto dell’istanza di dissequestro depositata da Anas. Secondo il Tribunale del Riesame (collegio presieduto dal giudice Fulvia Misserini, a latere i giudici Alessandra Romano e Loredana Galasso), “le argomentazioni difensive non giungono a negare che la situazione in atto sia pericolosa, in ragione della situazione di staticità del tratto di strda sottoposto a sequestro. Semplicemente riducono l’entità del pericolo rispetto alle valutazioni dell’ingegner Scudella…“. Quindi Anas avrebbe tentato di minimizzare l’entità del danno, ma ha prodotto sufficienti motivazioni. Il sequestro rimane l’unico strumento per tutelare la salvaguardia dei cittadini, ma in qualche maniera si accusa Anas di aver omesso di intervenire nel tempo: “La libera diponibilità da parte dell’ente proprietario del tratto di strada oggetto del sequestro (cosa pertinente ai reati in contestazione) consentirebbe peraltro la protrazione delle medesime condotte (in questo caso omissive) e pertanto una protrazione delle conseguenze dannose e pericolose delle stesse“. Quali omissioni? Eccole spiegate: secondo il collegio di giudici, Anas avrebbe omesso di operare “qualsivoglia intervento di prevenzione e messa in sicurezza del tratto stradale prospiciente lo scarico, già interessato a fenomeni di cedimenti del terreno sottostante“.


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