Sequestro 172. Le associazioni di categoria scrivono al Prefetto di Taranto

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Economia



A seguito del rigetto del ricorso di Anas e con la consapevolezza che la situazione potrebbe protrarsi per mesi, le associazioni di categoria hanno scritto al Prefetto di Taranto per esprimere la loro preoccupazione in merito ai danni causati dal sequestro della statale, un’arteria “basilare e fondamentale per la viabilità e per il sostegno dell’economia locale”.

Viviamo un lungo periodo di crisi economica […] Nonostante ciò, le imprese di ogni settore, operanti sul territorio, accomunate da una tradizionale e consolidata laboriosità, hanno continuato ad investire, reagendo così alla difficile congiuntura economica” scrivono Roberto Massa  (Confcommercio Martina Franca), Giuseppe Caroli (Coldiretti), Giuseppe Ancona (Confindustria), Luca Lazzaro e Giuseppe Tagliente (Confagricoltura), Francesco Bruni (CIA) e Leonardo Fusillo (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca).

Dopo il silenzio di questi anni sulla questione del depuratore, la presa di posizione delle associazioni di categoria non può che rafforzare l’azione di Palazzo Ducale, che ieri ha raccolto anche il via libera del Consiglio Comunale. Ora resta da capire se il sollecito verso il Prefetto sia perchè si intervenga presso la magistratura. A tal proposito, scrivono: “Pur apprezzando il puntuale e giustificato intervento della Magistratura a tutela dell’incolumità pubblica ed esimendoci dalle valutazioni sul caso, ci corre l’obbligo di evidenziare come l’effetto negativo immediato di questo stato di emergenza si sia riverberato sull’economia dell’intera Valle d’Itria, con danni diretti e indiretti difficilmente quantificabili per le nostre aziende, certamente ingenti“. L’urgenza è determinata dall’arrivo dell’estate, stagione particolarmente proficua e per questo i rappresentanti delle associazioni chiedono un incontro al Prefetto.


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