Sequestro SS 172. Martina Franca aderisce alla manifestazione di Locorotondo

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Politica



Il sindaco di Martina Franca ha incontrato ieri il Prefetto per ribadire i disagi vissuti dal territorio, segnalati già dalle associazioni di categoria. Inoltre Palazzo Ducale aderisce alla manifestazione indetta dal Comune di Locorotondo per lo sblocco della statale 172, prevista per giovedì prossimo e scrive ai sindaci dei comuni limitrofi.

La situazione del blocco della statale dipende dal recapito finale del depuratore di Martina Franca. Si attende che la Regione, che ha la custodia giudiziaria, risolva il problema, come da mandato della Procura. Per il momento non si hanno notizie in tal senso. La manifestazione, inoltre, non si comprende bene se è anche contro la magistratura tarantina, impegnata a fare chiarezza in una vicenda, letteralmente, torbida.

Ecco cosa scrive Franco Ancona ai sindaci della Valle d’Itria: “accolgo positivamente l’invito per la manifestazione di giovedì 17 marzo avuto dal Sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna,  riguardante la questione del sequestro di un tratto di strada della ss. 172, strada che unisce le nostre comunità. Continuiamo a batterci per sensibilizzare, sempre di più, tutte le Autorità coinvolte alla risoluzione di questa problematica,  che non poco sta danneggiando la nostra popolazione in tanti  settori. La cittadinanza ha fatto sentire, con forza, la sua voce attraverso gli interventi dei dirigenti scolastici, delle associazioni di carattere economico, nonché del mondo culturale, sociale, sportivo e del volontariato. Inoltre, le stesse associazioni ma anche tanti semplici cittadini si recano, quotidianamente, nel presidio comunale montato nei pressi del tratto di strada sequestrato, per manifestare vicinanza e preoccupazione per tale incresciosa situazione. Un presidio voluto per affermare con forza la necessità di sanare una ferita che lede la dignità della nostra terra. E’ commuovente che anche le giovani scolaresche e gli scout hanno voluto conoscere quello che sta riguardando la nostra comunità, informandosi e compartecipando alle nostre azioni. Per questo, mi farò promotore di una marcia – passeggiata che inizierà contemporaneamente al sit-in proposto, giovedì 17 marzo, partendo dalle Cantine Dimarco per concludersi nei pressi del sito sequestrato (circa 2 km), dove i partecipanti possano comunicare, simbolicamente, attraverso dei cartelloni colorati, senza però, purtroppo, incontrarsi fisicamente. Sarebbe bello che, simbolicamente, si possa percepire l’intollerabilità dell’impedimento a potersi incontrare”.


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