Riordino ospedaliero. Oggi riunione dei sindaci

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“Sono ventisette anni che provano a chiudere l’Ospedale di Martina Franca”, si sente dire tra i corridoi e i reparti. Il personale, quello più esperto, sa che molto spesso sono solo tuoni e poca pioggia. Eppure il riordino ospedaliero, preteso dal Governo e realizzato da Michele Emiliano, che ricopre la carica di Assessore Regionale alla Salute, sembra sia definitivo, questa volta. Martina Franca sarà ospedale di base, e manterrà il punto nascite solo se nel 2016 ci saranno almeno mille nati. Un obiettivo che potrà essere raggiunto difficilmente.

Il Piano di Riordino (qui tutti i dati essenziali) ha scontentato tutti, ma proprio tutti, anche la maggioranza, il Pd, partito di governo a Martina e a Bari. Anzi, mentre a Grottaglie, il cui ospedale San Marco sarà chiuso, sindaco e partito bloccano tutto e minacciano di uscire dal partito, a Martina Franca la strada scelta è quella del basso profilo. La notizia del declassamento, nonostante aumentino i posti letto, era nell’aria ed è scoppiata incontrollata, rovesciandosi su Pentassuglia e Ancona, che probabilmente da tempo sapevano cosa stava succedendo. Entrambi, come consuetudine, avevano scelto di non mobilitare il territorio, ma di provare a risolvere le cose con incontri e riunioni, portando a casa il risultato. Non avevano fatto i conti, probabilmente, con la fermezza del Governatore pugliese, dal quale sono andati scappando all’indomani della notizia del declassamento, per mostrargli tutta la loro delusione.

I giochi, comunque, non sono ancora chiusi. Oggi l’ANCI Puglia ha organizzato una assemblea con tutti i sindaci, per verificare insieme ai Comuni l’impatto del Piano sul territorio e a concordare proposte di modifica condivise per una effettiva razionalizzazione della sanità pugliese. L’Associazione dei Comuni pugliesi ha inoltre richiesto un urgente incontro al presidente Michele Emiliano.


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