Movimento 5 Stelle Ostuni: “Il Pilone di Ostuni sbarca in Senato. Presto sarà ascoltato il Sindaco Coppola”

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Ambiente, Politica


La senatrice Vilma Moronese, portavoce del MoVimento 5 Stelle al Senato, ha affrontato la questione Pilone in Commissione Ambiente, consolidando il gran lavoro fatto soprattutto dagli attivisti del meetup 5 stelle x Ostuni e quanto già fatto in regione dai nostri consiglieri Casili e Bozzetti. Dopo l’ascolto delle parti convenute, la senatrice Moronese solleva alcune questioni: “la Regione Puglia nel rilasciare l’autorizzazione è dovuta andare in deroga allo strumento urbanistico e alle norme paesaggistiche dando come motivazione l’impossibilità di collocare detta vasca in un area diversa, mentre gli attivisti del meetup 5 Stelle X Ostuni documentano invece una situazione ben diversa: un progetto alternativo redatto dall’ing. Stasi che pur raggiungendo gli stessi obiettivi del progetto dell’AQP, prevede l’ubicazione della vasca ad una distanza di circa 300 metri dalla spiaggia con un indiscutibile e minore impatto ambientale e paesaggistico oltre all’azzeramento dei rischi derivanti da imprevedibili guasti tecnici. Questo stesso sito alternativo, previsto dal progetto originario del 2005, approvato e reso esecutivo dal Comune di Ostuni è magicamente sparito fino al 2015, quando fu casualmente scoperto dai membri del Comitato di Salvaguardia della spiaggia del Pilone.”
L’Acquedotto Pugliese, ha dichiarato irrealizzabile tale progetto alternativo, come si può ascoltare dalla audizione registrata e presente sulla pagina facebook.com/5stelleXostuni, per almeno 3 problemi tecnici, secondo quanto ci documenta puntualmente la senatrice Moronese: “L’AQP afferma che la spiaggia del Pilone è l’unico punto alla quota più bassa di tutta l’area da canalizzare quando invece dal sopralluogo effettuato dall’AQP su richiesta del Comitato in data 11.06.2012 è emerso che esisteva un’altro sito ad una quota identica ma a 300 metri dalla spiaggia che guarda caso era il sito indicato sia nel progetto dell’Ing.Stasi che nel progetto esecutivo (occultato, sic!!)del 2005 del Comune di Ostuni. Le altre 2 obiezioni evidenziate dall’AQP relative alla profondità dello scavo e alla parzialità di raccolta dell’area, vengono dissolte integralmente dalla relazione tecnica dell’ing. Stasi ma ancor di più dal fatto che corrispondono guarda caso alle caratteristiche del progetto alternativo approvato nel 2005.
Quanto esposto dall’AQP in audizione non ha per nulla dissolto i nostri dubbi circa l’ostinata decisione di continuare a scartare altre ipotesi e soprattutto di non tenere in conto la volontà di una intera comunità. Come Commissione pertanto abbiamo chiesto all’Aqp una relazione tecnica dettagliata in ogni punto, comparando ogni singolo dato relativo a misure, profondità e tutto quanto previsto nei progetti perchè al momento le preoccupazioni e le criticità evidenziate dal comitato cittadino sono legittime e lecite e sta all’AQP, attraverso questa relazione, dimostrare a noi e ai cittadini tutti se effettivamente non vi sia altra possibilità. Ho, inoltre, richiesto alla Presidenza della Commisione Ambiente di procedere ad un approfondimento della questione attraverso un Affare Assegnato che per regolamento dovrà attendere prima la risposta dell’acquedotto.”
Dopo la marcia cittadina e le rivalutazioni della posizione assunta negli anni da parte di diverse istituzioni pubbliche, fra cui anche le recenti distanze prese dalla dirigenza del Parco delle Dune Costiere, che sopperiscono finalmente ad un ingiustificato silenzio, attendiamo anche l’audizione alla Commisione Senato del Sindaco Coppola, prevista per giovedì prossimo, rinviata anch’essa a data da destinarsi in attesa di questa risposta. La lotta continua.


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