Domani a Cava dei Tirreni l’intitolazione a Giorgio Lisi di un’area verde della città

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Società


 

Domani, sabato 2 aprile 2016 si svolgerà una cerimonia di intitolazione di una zona verde in centro urbano a Cava dei Tirreni ad un cittadino di Locorotondo, prof. Giorgio Lisi (1914-1979), vissuto nella città della  provincia di Salerno, divenuta la sua seconda patria. Interverranno durante la cerimonia: Vincenzo Servalli (Sindaco di Cava de’ Tirreni), Alberto Barone (Presidente della Commissione Toponomastica), Marco Galdi (Consigliere Comunale, già Sindaco di cava de’ Tirreni), Massimo Buchicchio (Storico della Città di Cava de’ Tirreni), Luciano D’Amato (Avvocato, ex alunno del prof. Giorgio Lisi), Franco Bruno Vitolo (giornalista, caporedattore di “Cavanotizie.it”), Col. Riccardo Fambrini (Caserma “Pasquale Capone” di Persano), Michele De Giuseppe (Assessore del Comune di Locorotondo), Pasquale Capone (Nipote del Maggiore Pasquale Capone), Adalgisa Sammarco (Architetto, nipote del Prof. Giorgio Lisi)

Ricordiamo che Giorgio Lisi nacque a Locorotondo il 5 settembre 1914  e inizia i suoi studi a Martina Franca e Conversano conseguirà la laurea in lettere classiche presso l’università Federico II di Napoli . Ed in questa città conoscerà, sposerà ed amerà per tutta la vita la sua Adalgisa che lo renderà padre per ben sei volte. La guerra ed altri motivi lo porteranno a Cava de’ Tirreni , città che egli scelse come città d’adozione, che onorò con tutte le sue scelte di vita e nella quale si fece da subito conoscere per le sue doti umane e culturali, pur conservando un grande amore per la sua Locorotondo e per la Puglia.

Entrato in politica attiva, sarà consigliere comunale ed amministratore dell’E.C.A. Inizia il suo percorso di docente nei licei classici di Amalfi e di Nocera Inferiore, per poi approdare al liceo cavese. Coloro che lo ebbero come insegnante, di lettere classiche e di vita, lo ricordano tutt’ora con immutato rispetto, orgoglio e affetto. Non c’è stato avvenimento culturale che non lo abbia visto come presenza di spicco. Diviene corrispondente del giornale “Roma” e “Napoli notte” e collaboratore assiduo dei due giornali locali “ Il Pungolo” e “ Il Castello” . Pubblica vari saggi su Dante Alighieri allo studio del quale dedica tutta la sua vita ed è per questo motivo che viene eletto membro onorario dell’associazione “Dante Alighieri” di New York.

Nel frattempo, insieme ad altre persone getterà le basi per quelle che saranno le “Lecturae Dantis”,anche se la scomparsa prematura non gli permetterà di veder nascere questa “creatura”.

Nel frattempo scrive e pubblica saggi come:

– 1876: la finestra al potere

– Il sacrificio di Ulisse

– Introduzione allo studio del Verismo

– Benedetto Croce nel centenario della nascita.

Ricca sarà anche la sua produzione di liriche, alcune delle quali dedicate al fratello Michele, morto in Russia, poco più che diciottenne, durante la II guerra mondiale.  Incalcolabile è la sua partecipazione come relatore a numerose conferenze ed iniziative pubbliche e private.

La sua prematura scomparsa avvenuta dopo mesi dalla perdita della sua cara Gisa, provocherà in tutti e non solo nei familiari grande dolore e sgomento. È il 4 gennaio del 1979.

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