Al fianco delle donne. Presentato a Martina Franca il programma antiviolenza Siria

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‘SIRIA’, la “Stella più brillante” è il nome del Programma Antiviolenza che mira a potenziare le attività di sostegno e accompagnamento svolte dal Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio” dell’Associazione “Sud Est Donne” a favore delle donne vittime di violenza. Nella conferenza stampa tenutasi presso la sede dell’ufficio di Piano, alla presenza del presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Martina Franca-Crispiano, Vito Pasculli, il CAV “Rompiamo il Silenzio” ha illustrato gli obiettivi e le azioni  del Programma.

Nello specifico, il Programma Antiviolenza Siria prevede il potenziamento di diverse azioni, fra le quali lo Sportello di Ascolto, in quanto è in crescente aumento il numero delle donne che si rivolge al centro antiviolenza, grazie anche alle iniziative di sensibilizzazione svolte sul territorio che hanno contribuito a far emergere il fenomeno e a creare rapporti di fiducia con le donne che riconoscono nel CAV “Rompiamo il Silenzio” un punto di ‘Ascolto senza giudizio’. Importante sottolineare che il sostegno, comprendente la sfera psicologica e giuridica, è completamente gratuito.

Il Programma Siria potenzia anche un percorso formativo che coinvolge gli operatori sociali, sanitari e le forze dell’ordine. La formazione strutturata in modo integrato prevede una prima parte che descrive, in modo generale, il fenomeno della violenza di genere; una seconda parte riguarda la formazione specifica nell’ambito sanitario che vede coinvolta l’ASL come partner importante del progetto, e una terza parte che riguarda l’argomento dei Minori che ha come partner essenziale il Tribunale per i Minorenni.

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione il Programma Siria prevede il potenziamento dei Laboratori nelle istituzioni scolastiche, attività con le donne e con i genitori, Laboratori di Autostima e corsi di autodifesa basati sulla tecnica del WenDo. Le attività svolte nelle scuole saranno realizzate con il sostegno e la supervisione della Garante per i Diritti dell’Infanzia e l’Adolescenza, Rosangela Paparella, che ha ritenuto importante la creazione di un osservatorio per supervisionare e rilevare i risultati di questi Laboratori.

Un altro aspetto fondamentale previsto nel programma Siria è il rafforzamento del partenariato con il privato sociale del territorio che permetterà l’attivazione di percorsi di orientamento e reinserimento lavorativo a favore delle donne vittime di violenza, creando le condizioni per l’avviamento di un percorso di autonomia economica delle donne. Dato importante da sottolineare è che la maggior parte delle donne che si rivolgono al CAV, sono donne che hanno bisogno di contare sul proprio lavoro per fare il primo passo verso l’autonomia e la liberazione del circuito della violenza intrafamiliare.

Durante la conferenza stampa la Coordinatrice del CAV “Rompiamo il Silenzio”, Angela Lacitignola, ha ribadito l’importanza di allargare il partenariato inizialmente costituito in fase progettuale, coinvolgendo tutte le scuole del territorio e altri organismi del terzo settore e della stampa. Erano presenti alla Conferenza stampa gran parte dei partners istituzionali come l’ASL/TA nella persona del direttore generale, Stefano Rossi e il dirigente Vito Giovannetti, responsabile della Comunicazione ed Informazione Istituzionale; la Garante regionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Rosangela Paparella, il Centro per l’Impiego nella persona di Martino Campanella, Maria Antonietta Malagnino per il Tribunale per i Minorenni di Taranto.

Il Prefetto di Taranto ha fatto recapitare i suoi saluti essendo stato trattenuto da una ennesima emergenza profughi. Si ricorda che il Programma antiviolenza Siria è stato presentato proprio in Prefettura il 30 novembre scorso unitamente agli altri due programmi dello stesso centro antiviolenza di competenza dei territori di Ginosa e Massafra. Presente anche Giulia Sannolla, funzionaria referente per l’Assessorato al Welfare della  Regione Puglia che ha finanziato il Programma SIRIA nell’ambito delle attività del Piano operativo regionale antiviolenza approvato con D.G.R. 729/2015.

Tra i partners del privato sociale erano presenti alla conferenza: Annarita Annicchiarico, presidente della Cooperativa Sociale Eureka, Anna Marrino presidente della Cooperativa Sociale As.So , Barbara Serio dei Laboratori Urbani Arte Franca,  Tiziana Schiavone per il Circolo Culturale Salvador Allende, Ira Panduku per l’Associazione Culturale Dragare e Luigi Pignatelli per la Hermes Academy Arcigay. Presente anche il Circolo Didattico Mancini di Crispiano nel quale il centro antiviolenza ha una ‘stanza rosa’ per i colloqui con le donne.

Il direttore Generale della ASL ha dato ufficialmente l’approvazione all’accreditamento del percorso formativo integrato che porterà all’interno dei Pronto Soccorso l’istituzione del ‘codice rosa’, un codice virtuale di accesso al pronto soccorso, assegnato ai casi riconducibili a una violenza anche se l’abuso non viene dichiarato, che prevede un percorso particolare di accoglienza all’interno della “stanza rosa”, uno spazio riservato dove la vittima riceve l’assistenza medica e psicologica.

Giulia Sannolla, funzionaria dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia ha sottolineato la buona articolazione del Programma che è stato valutato più che positivamente dalla commissione in sede di istruttoria, proprio per il mix di interventi proposti e per l’ottima rete di partenariato attivata, al fine di qualificare e integrare le azioni di sostegno e di accompagnamento delle donne che chiedono aiuto per uscire dalla violenza.

“E’ importante che la donna veda e senta i servizi alleati e ben vengano servizi come lo sportello women friendly’ e la collaborazione tra CAV e  servizi per il lavoro in quanto dall’elaborazione dei dati degli accessi ai CAV pugliesi registrati nell’anno 2014 risulta che il 60% delle donne che si è rivolto ai CAV non ha un’occupazione o ha un’occupazione precaria’. Il dato rilevato nel 2014 da 16 centri antiviolenza è stato di 1500 accessi. Ricordiamo che in Puglia è stata anche avviata la prima rilevazione sui  minori presi in carico dai servizi sociali per maltrattamento e/o violenza. Dai dati, attualmente in fase di elaborazione, emerge che la prima causa di tale presa in carico è il maltrattamento derivante da ‘grave trascuratezza’, seguita da violenza assistita e maltrattamento psicologico, a conferma di quanto stretta sia la correlazione tra la violenza subita dalle donne tra le mura domestiche e la violenza assistita” , ha dichiarato la Sannolla.

Il Garante Regionale per i Diritti dell’Infanzia e l’Adolescenza, Rosangela Paparella, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le scuole nel percorso di sensibilizzazione, superando quelli che sembrerebbero degli ostacoli causati da una cattiva informazione sulla ‘teoria del gender’. Inoltre auspica un confronto chiaro e pacato con l’ufficio scolastico regionale e sottolinea l’aumento delle violenze agite da minori su minori, che ci dicono di copioni replicati, di dinamiche violente in famiglia.

Il Tribunale per i minorenni, nonostante la prospettiva di vita breve in quanto sarà sostituito dal ‘Tribunale per la Famiglia’ si è impegnato a mettere a disposizione una location per la formazione specifica sulla violenza sui minori.

La dott.ssa Lacitignola ha colto l’occasione della conferenza per lanciare l’inizio della campagna di sensibilizzazione ‘Non sei sola’ che consiste in un invito rivolto a tutte le donne a scrivere la loro storia di violenza subita direttamente o di storie di donne conosciute e di inviare il tutto via mail a rav@sudestdonne.it oppure tramite posta alla sede del centro antiviolenza Via della Libertà 29- Martina Franca. La conferenza si è chiusa con l’impegno dei partners ad incontrarsi a 6-8 mesi dall’inizio del progetto per una verifica sulle azioni.


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