Eventi estivi. Il Comune cerca idee. Confcommercio: “Vigilate sulla qualità”

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Economia, Politica


Il Comune di Martina Franca ha fatto un avviso pubblico per chiedere agli organizzatori di eventi di presentare le proprie proposte per i calendari estivi e natalizi per i calendari That’s Martina. Nonostante il Consiglio Comunale abbia deliberato una agevolazione per gli eventi che saranno organizzati fuori dal centro storico (qui l’articolo), l’avviso firmato da Pasquale Lasorsa recita proprio al contrario: “Al fine di valorizzare il valore artistico […] contrastando, in particolare nella parte antica della città, fenomeni di depauperamento…“. Secondo Palazzo Ducale, quindi, avere un fitto calendario di eventi estivi e invernali, impedirebbe alle imprese di chiudere. E quindi fa appello a tutti: mandateci le vostre idee, mi raccomando, tutte documentate. Come saranno sostenute? Non si sa, non c’è una misura, un budget, non c’è nulla, nemmeno l’ombra di una commissione giudicatrice. Nessuna garanzia di trasparenza, niente proprio. Anzi, il bando dell’assessorato al Turismo ribadisce la volontà di Palazzo Ducale di impedire l’impoverimento, soprattutto del centro storico e magari un evento estivo potrebbe essere la giusta medicina. A meno chè, però, gli eventi non vadano a sostituire quello che già fanno i commercianti. Lo dice chiaro e tondo la Confcommercio, con una lettera a firma di Roberto Massa, il presidente della delegazione di Martina Franca, con la quale si dice una cosa, sostanzialmente: si vigili attentamente affinchè gli eventi sostenuti da Palazzo Ducale non si limitino a sagre dove si mangia e beve. Il passaggio è questo: “Cogliamo l’occasione per raccomandare di vigilare affinchè gli eventi inseriti nel calendario non prevedano alcuna attività commerciale o di somministrazione di alimenti o bevande”. Perchè? Semplice: “Come più volte accaduto in passato, talune manifestazioni […] hanno come vero obiettivo il business commerciale da parte degli organizzatori e delle imprese partecipanti, che realizzano spesso una attività in concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che hanno sede stabile nel Comune di Martina Franca“.

Nella lettera si fanno i numeri della crisi: “Cessazioni commercio: n. 104 nel 2013, n. 111 nel 2014, n. 89 nel 2015. Cessazioni turismo: n. 20 nel 2013 n. 26 nel 2014, n. 18 nel 2015“.

In questi tre anni a Martina Franca abbiamo assistito ad un proliferare di eventi, alcuni di caratura nazionale e internazionale, altri rivolti ad un pubblico più locale. In merito alla trasparenza e alla mancanza di un budget complessivo, Roberto Massa commenta così ValleditriaNews: “Ci raccomandiamo di vigilare sulla qualità degli eventi. Il fulcro è il Festival della Valle d’Itria. Intorno a quel livello culturale bisogna costruire gli eventi di intrattenimento su Martina Franca. Ritengo che si debbano rendere pubblici, a partire dal budget a disposizione, tutti i criteri con cui saranno valutate le proposte. E’ la base della trasparenza e della correttezza. Sarebbe bene conoscere anche sapere se c’è una commissione che valuta le idee…”


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