Riordino ospedaliero. CGIL: “Riorganizzazione fuori dalla realtà”

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Politica



Una nota del segretario generale della Cgil di Taranto Giuseppe Massafra, inviata per i lavori del congresso del Pd di Martina Franca, esprime numerosi dubbi sul provvedimento. Ecco quanto scrive:

E’ necessario elevare il profilo della nostra iniziativa per affrontare grandi questioni che segnano  drasticamente la realtà sociale ed economica del nostro territorio: dalla crisi occupazionale in settori trainanti del nostro apparato produttivo, all’emergenza ambientale (depuratore e rifiuti solidi urbani) con la ricaduta fortemente negativa sia sulle condizioni igienico-sanitarie di parte della popolazione sia per i gravi danni provocati al territorio, al turismo e all’economia in generale.

Una particolare attenzione merita il settore dei servizi sociosanitari.

L’ultimo piano di riordino della rete ospedaliera licenziato dalla Giunta regionale, ma imposto, occorre rilevarlo, dalla politica adottata dai vari governi succedutisi a partire dal 2005, penalizza fortemente il territorio della provincia ionica e in modo particolare il distretto di Martina-Crispiano, allorquando si decide il declassamento dell’ospedale della Valle d’Itria.

Proprio nei nostri territori si può valutare l’inconsistenza della proposta di riorganizzazione dell’intero sistema sanitario che poggia su un presupposto inesistente: ridimensionamento della funzione dell’ospedale con il trasferimento in primo luogo di una parte delle attività dal regime ordinario al day Hospital e successivamente con il potenziamento delle attività distrettuali che dovrebbe garantire la continuità assistenziale e l’accesso alle cure appropriate.

Non vi è chi non rilevi quanto questa riorganizzazione sia fuori dalla realtà.

I precedenti atti di riordino della rete ospedaliera hanno chiuso diverse strutture ospedaliere, nella provincia ionica.

L’impegno era quello di investire nuove risorse per riqualificare quelle strutture in direzione di una nuova rete territoriale di servizi socio-sanitari.

Nulla di tutto ciò è stato realizzato e le nostre comunità vivono quotidianamente l’erosione di servizi che vengono condannati alla precarietà e non garantiscono livelli di assistenza adeguati.

Occorre ampliare i contenuti del confronto e non ridurre tutto alla semplice rivendicazione di un ospedale di 1°livello, in quanto occorre rivedere l’intero sistema, perché è proprio il ruolo dell’ospedale in quanto tale  che è stato messo in discussione, per cui è urgente disegnare una nuova riorganizzazione del SSN, se non si vogliono condannare intere popolazione alla mancanza di sicurezza sociale, aggravando di fatto le disparità di trattamento tra territori diversi, già esistenti, che costringono i cittadini a recarsi altrove per ottenere assistenza

Un impegno del genere richiede  una approfondita conoscenza delle questioni in campo e idee chiare per imporre soluzioni utili .  Tutto questo non può essere conseguito senza un ampio confronto e senza adoperarsi per costruire un’adeguata  coesione sociale a sostegno delle iniziative volte a costruire  livelli di  confronto con la Regione, in primo luogo, ma anche con il governo nazionale e non solo sulla Sanità.

Per questo la CGIL è disponibile a lavorare con tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo del nostro territorio e crede che il PD sia nelle condizioni di cogliere la proficuità di una tale impostazione.


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