Convegno omofobo. Terra Terra: “sorpresi e sdegnati”

Anche l’associazione Terra Terra, che gestisce Manufacta, esprime il proprio stupore e il proprio sdegno contro la scelta di concedere patrocinio e sala consiliare per un evento dai temi ultrareazionari che si terrà a Martina Franca proprio il 25 aprile. Ecco il comunicato:

Il convegno contro la fantomatica ideologia gender organizzato il 25 aprile a Palazzo Ducale è una provocazione e per questo esprimiamo tutta la nostra sorpresa e il nostro sdegno, come associazione Terra Terra e come singoli individui che da sempre si battono per la diffusione e l’affermazione dei diritti.
Da tempo a Manufacta abbiamo intrapreso un percorso di educazione alle differenze, ospitando esperti e dando voce e spazio alle più diverse esperienze, eventi e iniziative alle quali hanno partecipato anche esponenti della maggioranza politica che governa la città. E proprio per questo motivo ci chiediamo per quale assurda distrazione non solo sia stata concessa l’aula consiliare, somma sede della democrazia martinese, ma anche il patrocinio del Comune, che si autodefinisce “città aperta” e proprio nella data del 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, dittature che hanno perseguitato gli omosessuali.
Il convegno ospiterà un personaggio noto per le sue provocazioni e per essere militante in un partito di estrema destra, il quale, a prescindere, non dovrebbe trovare spazio e occasioni in una città come Martina Franca, ma che gli si dia il microfono proprio il 25 aprile, non può che essere considerata una provocazione, atta a diffondere posizioni estremiste e pericolose.
Alla luce dell’esperienza degli incontri e dei dibattiti fatti a Manufacta, non possiamo che sostenere con forza il nostro dissenso critico e ragionato non solo a posizioni che diffondono ignoranza e paura tra le persone, ma anche contro la scelta del Comune di Martina Franca di essere patrocinante del convegno.
Facciamo appello a tutti, soggetti organizzati e non, a esprimersi contro questa iniziativa che non fa che gettare Martina Franca nel più oscuro e terrorizzante medioevo, facendo nostre le parole di ANPI e ArciGay. Martina Franca sia città aperta, il 25 aprile giorno di liberazione, anche dall’ignoranza.

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