Rilanciare dal basso il Parco “Terra delle Gravine”: partito il progetto Uppark

/ Autore:

Ambiente, Società



Mettersi insieme in tanti per promuovere e valorizzare dal basso, con azioni concrete, una importante area naturale protetta come il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, rendendolo pienamente fruibile ai cittadini e preservando l’integrità del suo ecosistema per le generazioni future.

Da oggi tutto ciò è possibile grazie alla Fondazione con il Sud che ha finanziato, nell’ambito del Bando Ambiente 2015, il progetto “Uppark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”!

Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, Learning Cities, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, La Mediana, e la Federazione Speleologica Pugliese.

Il Progetto Uppark è partito ufficialmente nei giorni scorsi con il cosiddetto “kick off meeting”, una riunione pre-operativa per creare sinergie tra i partner e le loro azioni: nei prossimi tre anni, infatti, il progetto prevede l’esecuzione di una serie di attività finalizzate alla valorizzazione del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, tra queste numerosi interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali all’interno dell’area del Parco.

In particolare il progetto, elaborato con il fine ultimo di dare una nuova vita alla zona, tra l’altro prevede il restauro conservativo di alcuni immobili dell’Oasi WWF Monte Sant’Elia, tra questi la Sala Comune e la vecchia stalla della antica masseria.

L’Oasi WWF Monte Sant’Elia, una delle sette Oasi WWF in Puglia e delle cento sul territorio nazionale, rientra infatti nel Parco “Terra delle Gravine” e nel SIC-ZPS Area delle Gravine caratterizzati dalla presenza di gravine, solchi carsici dall’inestimabile valore paesaggistico, ambientale, naturalistico, storico, archeologico e culturale; l’Oasi si estende per circa cento ettari in agro di Massafra comprendendo un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.

Da sei anni l’Associazione WWF Trulli e Gravine gestisce, a titolo gratuito, l’Oasi WWF Monte Sant’Elia, organizzando periodicamente numerose iniziative, come laboratori ed escursioni, volte alla conoscenza del patrimonio naturalistico, ambientale, storico ed architettonico del territorio e alla sensibilizzazione dei cittadini verso le tematiche ambientali.

L’Associazione WWF Trulli e Gravine opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.


commenti

E tu cosa ne pensi?