Basile e Carriero fuori dalla maggioranza. L’Amministrazione è appesa a un filo?

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Un documento inviato alla stampa da parte dei consiglieri Franco Basile e Antonio Carriero ufficializza, semmai ce ne fosse bisogno, il passo indietro rispetto alla maggioranza consiliare, spiegando il loro punto di vista. Le fibrillazioni, storiche, si sono già manifestate durante il congresso del Pd, con il ritiro dell’avversaria di Vincenzo Angelini, Gisella Marinuzzi, moglie di Carriero.

Secondo i due consiglieri, come si legge nel comunicato, il Pd è stato ignorato da sindaco (si suppone, perchè non è specificato), che avrebbe anche ignorato lo scollamento tra Consiglio e Giunta, anche se questo sarebbe un problema politico interno al Pd. Il partito, infatti, in nome di una troppo fumosa libertà, permette ad ognuno di fare quello che vuole, anche essere a favore e contemporaneamente contro alla scelta di ospitare il 25 aprile un convegno politico di stampo omofobo.

Carriero e Basile, nel comunicato, che si può leggere per intero qui, sostengono che sia stata “ignorata anche l’ennesima richiesta di dialogo, in occasione dell’ultimo congresso, contro quel muro innalzato da certa parte del partito ostinatasi a forza un’operazione politicamente spregiudicata e “garantita dal gruppo dei sedicenti garanti” per blindare l’esecutivo dell’amministrazione“.

Inoltre, “i nodi politici e programmatici sui temi Bilancio – Riduzione degli Sprechi – Spesa – Entrate, non solo sono rimasti ad oggi irrisolti, ma le proposte e gli indirizzi di governo vengono, ancora una volta, ignorati negli strumenti contabili attraverso i quali l’Amministrazione dovrebbe affrontare scelte fondamentali”. Il duo fa riferimento anche agli incarichi: “A ciò si aggiunga che nella gestione degli incarichi sono emerse commistioni di cui nè l’Amministrazione nè il partito, ad oggi, hanno dato conto“.

Quindi: “Il senso di responsabilità dei consiglieri che sin qui hanno sostenuto l’Amministrazione non può continuare ad essere distorto a vantaggio di quanti con leggerezza hanno ritenuto di poter traccheggiare con espedienti rispetto ad una verifica che, oltre ai nodi politici da sciogliere, desse necessariamente non solo risposte convincenti ma la certezza della volontà amministrativa di attuare con efficacia le linee di indirizzo. A questo punto non si tratta di procedere con aggiustamenti di facciata o con “nuovi acquisti” per garantire il fine mandato, tacendo sul grave svuotamento e sulle epurazioni via via consumatesi. Non si può prescindere da un atto di lealtà e chiarezza sulle responsabilità di chi maldestramente contribuito ad inasprire una crisi politico-amministrativa latente“.

Quindi Carriero e Basile aprono a possibili accordi con altri consiglieri: “Dialogando con quanti vogliano dialogare nell’interesse della città e dei suoi cittadini, valuteremo nel merito i provvedimenti che saranno proposti, utilizzando tutti gli strumenti statutari per esprimere le nostre idee ed offrirle a chi governa senza errore“.


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