Centrodestra. Nessuna tregua. Marraffa: “Aperti solo a chi è liberale e guarda a destra”

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Non c’è pace negli schieramenti politici a Martina Franca. Mentre il centrosinistra locale vive un momento di profonda crisi, aperta da due consiglieri del PD, che si fanno portavoce di qualche mal di pancia, il centrodestra non è capace di raccogliere l’opportunità, nonostante manchi meno di un anno alle prossime elezioni amministrative. Da qualche mese si tenta di ricomporre un tavolo, proprio in vista delle prossime elezioni, ma secondo alcune fonti già ci sono state le prime defezioni: Marraffa di IdeaLista e Noi con Salvini. Abbiamo sentito Michele Marraffa che commenta così: “Non mi sono sfilato da niente, sono stato molto chiaro con IdeaLista: per noi la parola “centrodestra” è consumata. Al centro giocano tutti quelli che vogliono spostarsi dove si vince. Ci piace molto il concetto di liberale. Noi siamo liberali che guardano a destra. Al momento tutti quelli che si riconoscono in questo progetto, sono benvenuti, ma non vedo al momento partiti o sigle, a parte i Cor. Ma non esiste un tavolo del centrodestra“. Non nega, comunque, che ci sia un tentativo di aggregazione a destra, ma non nulla di politicamente rilevante: “C’è stato un tentativo da parte di qualche probabile candidato sindaco per vedere se ci fosse stato consenso attorno al suo nome, ma non sono informato di altri incontri. Se è quello che penso, è il tavolo di chi ha fatto il male del centrodestra nel passato e che fa solo i suoi interessi. Stiamo parlando di nulla, solo di qualcuno che vuole fare il candidato sindaco, che arriva da un ambiente già diviso all’interno”.

A proposito della crisi politica, chiediamo al leader di IdeaLista cosa ne pensa della situazione in cui naviga l’amministrazione Ancona: “La sinistra martinese ha perso i valori fondanti: l’attenzione al più debole, al mondo operaio, all’ambiente, da sempre patrimonio della sinistra. Valori persi in questi quattro anni. Mi sembra che il sindaco non sia stato un buon papà, in questi anni. Avrebbe potuto lasciare un’eredità alle nuove generazioni. C’è uno sfilacciamento totale tra assessori e consiglio comunale e secondo me già da tempo qualche assessore, magari un non eletto, sarebbe stato da sostituire“.


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