SS 172 e depuratore. Aqp accusa Anas che risponde

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Cronaca, Politica


Anas accusa Aqp per i danni alla statale, sequestrata il 12 febbraio scorso dagli uomini del NOE di Lecce. E’ quanto riferisce questa mattina il Nuovo Quotidiano di Puglia: “Tutti i danni scaturiti da questa situazione ricadranno su di voi”, riporta l’articolo, e Aqp non risparmia la risposta, firmata dal direttore generale Nicola Di Donna: “Gli atti di significazione che qui si contestano sono privi di pregio in quanto non eseguibili in fatto e in diritto”.  Cioè, tutto quello che sta accadendo nelle ultime settimane non può essere più imputabile all’Acquedotto Pugliese, perchè da quando quel tratto di statale è stato sequestrato, non è possibile più prendere iniziative per risolvere il problema (qualora ci fosse stata l’intenzione).

Nella risposta di Di Donna, però, emergono elementi interessanti per capire a che punto è la soluzione del problema: “Ad ogni buon conto si ritiene che Aqp ha già proceduto alla caratterizzazione del fango/terreno da rimuovere, come richiesto dal tecnico delegato dal custode del recapito ed ha affidato a ditta specializzata le prove geologiche dell’area individuata come possibile recapito finale alternativo“.

Nonostante queste scaramucce tra aziende pubbliche, giova ricordare che sono cinque gli indagati dalla Procura di Taranto: l’ex amministratore unico di Aqp Nicola Costantino, il suo successore Lorenzo De Santis, il responsabile del depuratore di Martina Franca Fabrizio D’Andria, il dirigente di Aqp Liborio Marcello Rainò e infine il dirigente del compartimento Anas responsabile della zona di Martina Franca.

Oltre, e insieme, al problema giudiziario, c’è l’aspetto politico. Mentre  interviene il deputato martinese Gianfranco Chiarelli, chiedendo lumi ai ministri competenti, Franco Ancona chiede lo stato di emergenza, si attende con ansia il progetto che Michele Emiliano, durante la conferenza stampa a Martina Franca, ha annunciato arriverà entro un mese. Ora mancano quattro giorni.

 


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