Musica per cambiare e includere. L’esperienza di Massimo Carrieri in Via Bligny a Milano

/ Autore:

Società



Metti un martinese a Milano. No, questa non è la storia di qualche emigrante in cerca di fortuna a Nord, è la storia di un luogo riqualificato e trasformato, e che ha ospitato la performance di un musicista della Valle d’Itria, Massimo Carrieri.

A raccontarlo è l’edizione web de “Il Giorno”, che parla dello storico “fortino della droga” di Viale Bligny a Milano. Un luogo che per anni è stato il crocevia per spacciatori e vagaboni, un luogo praticamente off limits per (quasi) tutti, finchè Piano City non ha trasformato questo posto in un palco per il pianoforte di Carrieri, che si è esibito suonando alcuni pezzi del suo ultimo album, Zahir.

Musica suonata in un cortile dove gli echi della droga sono ancora ma dove oggi, con tanta buona volontà la parola d’ordine è “partecipazione”. Un percorso che sta portando gli abitanti dei circa 200 alloggi di Via Bligny a conoscere una nuova dimensione, col cortile trasformato in qualcosa che vada oltre il solito e grigio luogo di spaccio.

“Non poteva capitarmi posto migliore per la mia esibizione – dice al termine del concerto Carrieri alle colonne de Il Giorno –. All’inizio ho temuto di non essere accettato, c’è stata qualche protesta ma poi tutto è filato liscio. Mi sono sentito vicino a questa realtà, sono un uomo del Sud, capisco tante cose. Nella mia musica c’è il carico emotivo degli allontamenti dal luogo di origine, le atmosfere del Mediterraneo ma anche un inno alla gioia e un messaggio di luce, pace. E speranza di convivenza per il futuro”.


commenti

E tu cosa ne pensi?