Via Bellini, dissequestrato l’immobile danneggiato nell’esplosione del 2011. Ora i lavori

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Cronaca, Società


La dott.ssa Paola Morelli, Giudice del Tribunale Penale di Taranto ha disposto, il 6 aprile scorso, il dissequestro dello stabile di via Bellini n.13/14, nonché la restituzione dell’unità immobiliare ai legittimi proprietari delegando per l’esecuzione il Comando di Polizia Locale. Di seguito nota della segreteria del sindaco di Martina Franca:

Il provvedimento del Tribunale è stato pronunciato a seguito dell’istanza di dissequestro avanzata dal Sindaco di Martina Franca, Franco Ancona, che aveva chiesto ciò proprio a garanzia della pubblica incolumità. La richiesta del Sindaco è stata ritenuta dal Tribunale “dettagliatamente motivata da esigenze di tutela della pubblica e privata incolumità.” Il Sindaco aveva altresì chiesto la realizzazione di nuove opere di puntellamento e messa in sicurezza dello stabile, trattandosi tra l’altro di una zona ad alta densità di traffico veicolare e pedonale, così come più volte evidenziato dal Comune con note ufficiali agli organi competenti.

Inoltre, il Comune di Martina Franca aveva comunicato ai proprietari dell’immobile che gli stessi devono eseguire i lavori di messa in sicurezza dello stabile e, precisamente, nei 15 giorni successivi al ricevimento della notifica, avrebbero dovuto comunicare la data di inizio dei lavori, nonché la ditta incaricata dell’esecuzione degli interventi.

Lo scorso 30 maggio, il dirigente del settore Lavori Pubblici, ing. Mandina, non essendo ancora stata posta in essere alcune attività atta ad eliminare lo stato di pericolo, ha diffidato, ulteriormente, i proprietari interessati a dar corso entro 5 giorni al “Ripristino urgente delle condizioni di sicurezza dell’intera facciata dell’edificio di via Bellini n.13 -14, con l’obbligo di comunicare la ditta incaricata dell’esecuzione degli interventi, la data inizio lavori, nonché l’elaborato progettuale dell’intervento di messa in sicurezza.

Ora, trascorso inutilmente anche questo termine, sarà il Comune a farsi carico degli interventi, attivando il proprio ufficio legale al recupero a danno dei proprietari delle spese sostenute. Come noto, l’immobile fu oggetto di una esplosione (per una presumibile fuga di GPL) ,che ha causato il crollo di alcune sue parti la mattina del 30 gennaio 2011. Successivamente il Comune effettuò delle opere di puntellamento e messa in sicurezza dello stabile, che comunque veniva posto sotto sequestro dalla Magistratura ed è divenuto oggetto, in questi anni, di un contenzioso giudiziario fra i privati.

Nel 2015, stante il lasso di tempo trascorso e il protrarsi della vicenda giudiziaria, l’Amministrazione comunale si è attivata chiedendo al Tribunale di ispezionare l’immobile e, a seguito di ciò, è stata emanata un’ordinanza sindacale rivolta ai proprietari dell’immobile, per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’intera facciata dell’edificio di che trattasi.

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