Martina Franca. Approvato dal commissario il rendiconto 2015. Ora lo scioglimento del consiglio

Dopo il 12 pari nel penultimo consiglio comunale (quello nel quale il consigliere Miali si assentò lamentando presunte pressioni dal centrodestra) arriva il via libera al rendiconto 2015 del comune di Martina Franca. L’edizione odierna della Gazzetta del Mezzogiorno racconta del provvedimento che – come sanno ormai tutti – arriva per mano del commissario prefettizio Mino Gigante, arrivato in città dopo la caduta dell’amministrazione capeggiata da Franco Ancona.

La Gazzetta riporta poi quanto approvato da Gigante: 19 milioni di euro, con 9 destinati alle casse comunali, 1,4 ai fondi di cassa e 7 a quelli di competenza, oltre a 6 milioni di fondo crediti definiti di “dubbia esigibilità”, 1,3 di debiti fuori bilancio (al vaglio della Corte dei Conti) e quasi 6,5 milioni vincolati alle opere. Una situazione complessa dalla quale avanzano poco meno di un paio di milioni, per i quali sarà trovata una destinazione attraverso un altro provvedimento. Provvedimento che sarà necessario anche per 778mila euro di debiti fuori bilancio, costati in Consiglio ben cinque rinvii in un mese e mezzo.

Un quadro che non ha impedito a Gigante di riscontrare la non deficitarietà del Comune e il rispetto del patto di stabilità, con la successiva ratifica del rendiconto e la notifica al prefetto e ai capogruppo consiliari. Ora un altro compito attende il commissario e cioè lo studio del bilancio di previsione, il tutto relazionando maggiormente al Consiglio che al Sindaco e lavorando a stretto contatto col prefetto, che a sua volta relazionerà ad Alfano, impegnato poi a chiedere il decreto di scioglimento del Consiglio al presidente della Repubblica Mattarella. Solo dopo si arriverà alla nomina del commissario straordinario, che sarà impegnato a Palazzo Ducale fino alle elezioni del prossimo maggio 2017.

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