Piloti della Valle d’Itria, in trasferta a Popoli, tra le curve della Maiella

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Una festa, un’autentica festa si è svolta nel penultimo fine settimana di luglio, in un paesino di 5000 abitanti nel cuore dell’Abruzzo. Girando tra le stradine di Popoli, si respirava gioia allo stato puro. Qualsiasi abitante del paese, appassionato e non, la trasmetteva ai tanti forestieri accorsi per la corsa. Già la loro corsa, aspettata con ansia da questa gente, per un anno intero.

Sembrava un altro anno, il 2016, destinato ad essere un ulteriore anno, nel limbo della serie cadetta (trofeo italiano velocità montagna), invece a giugno ecco la notizia: la gara di Rieti, per ragioni tecnico/organizzative, non si può svolgere, la federazione cerca una gara che prenda il posto di quella reatina. Lo staff organizzativo abruzzese sembra un calciatore ormai rassegnato alla panchina che improvvisamente, viene chiamato dal suo allenatore per scaldarsi ed entrare in campo.

Immediatamente, lo sforzo organizzativo diviene frenetico è più gravoso del previsto, ma non importa, Popoli è italiana, dopo quasi due lustri.

Si mobilita un paese intero per accogliere più gente e creare uno scenario che ha fatto da sfondo a sfide, ingaggiate dai migliori specialisti di cronoscalate. Più di 190 piloti, sono sfilati nel centro di Popoli, caldo e afoso più che mai, per sbrigare le procedure burocratiche, legate alle verifiche tecniche e sportive del venerdì, mera occasione di incontro ravvicinato tra pubblico e protagonisti che nei due giorni successivi, affronteranno le cosiddette “svolte” del percorso abruzzese. Dal giorno successivo, un susseguirsi di profumi di motori da competizione, si alterneranno al profumo di innumerevoli braci accese sulle quali verranno cotti migliaia di arrosticini di pecora, a deliziare piloti e accompagnatori giunti da fuori regione.

Un caldo carico di umidità, avvolge macchine e uomini che si affollano sotto al tradizionale ponte autostradale, tipico, quasi come un monumento eretto li, a voler caratterizzare questa grande classica, giunta ormai alla sua 54esima edizione.

Ad una ad una, per quasi quattrocento volte, si vedono scomparire le auto, dalla più piccola, alla più potente, in una folle corsa sulla primissima rampa, circondata da vegetazione, verso una piega a destra da perdere il fiato. Di li, un susseguirsi di curve di ogni genere, qualche tornante da ruote fumanti e ancora su, per sette chilometri e mezzo, pieni di emozione per chi ha la fortuna di viverli, mentre il verde lascia il posto a fianchi di montagna sempre più nuda.

Circa una ventina di piloti che dalla Valle d’Itria, si sono trasferiti per qualche giorno in Abruzzo, a testimoniare il grande richiamo di questa gara tra i nostri piloti che si rinnova da tanto tempo, certo, molti di essi erano li, spinti dai punti in palio di un campionato che ha superato il giro di boa, ma tra gli appassionati Itriani, Popoli, la si immagina come la seconda gara di casa, specie quando la gara, ricadeva a ferragosto ed era occasione per trascorrere qualche giorno di ferie tra il verde, dando, nel contempo sfogo alla propria passione di correre.

Il fasanese Vincenzo Pezzolla, conquista il 12esimo posto assoluto con la nuovissima Osella Pa21 Jrb con motore 1000 motociclistico, in un incessante lavoro di sviluppo di questo nuovo modello, suo anche il primato in E2 sc 1000.

Ennesima vittoria per il locorotondese, presidente dell’Apulia corse: Vito Micoli, suo, il 7mo posto assoluto in E1 Italia e il primato nella 1600 turbo, a bordo della sua fida Renault 5, mentre, nella stessa classe, brilla il terzo posto del compagno di scuderia Angelo Cardone su vettura dello stesso modello.

Vittoria in A 1600 per il fasanese Rino Tinella (Fasano corse), a bordo della sua sempre amata Peugeot 106, mentre il martinese Vito Tagliente (Apulia corse), si classifica al terzo posto tra le abbondanti di carreggiata silhouette, cogliendo la vittoria nella cilindrata 1400, la vettura: una spettacolare Renault Clio a motore motociclistico.

In grande forma il fasanese Giacomo Liuzzi (Mini Cooper), per lui primato assoluto in Racing Start e nella 1600 turbo, in una classe che parla solo fasanese, infatti, alle sue spalle, si classificano i conterranei Ivan Pezzolla (scuderia Vesuvio) e Oronzo Montanaro (Fasano Corse), entrambi sempre su Mini Cooper, ma questa classifica resta sub judice, a causa di un reclamo, sporto da Montanaro, nei confronti di Pezzolla, al vaglio dei commissari tecnici che visionano le vetture in queste ore.

Vittoria perentoria per un altro fasanese: Gianni Angelini (Fasano corse), che si pone al quarto posto nella generale della Racing Start e al primo nella 2000 delle vetture aspirate con la sua Renault Clio.

ottavo assoluto di gruppo N e secondo nella classe 2000, questo il responso per il piccolo grande pilota locorotondese Franco Colabello (Apulia corse), su Renault Clio. Quinto nella Racing start 2000, il locorotondese Antonio Cardone su Renault Clio.

Vittoria e record della Racing Start 1600 per Francesco Savoia (Apulia corse), su Citroën Saxo, alle sue spalle, il fasanese Angelo Loconte (Eptamotorsport), su Peugeot 106, mentre a completare il podio, ci pensa il pilota della scuderia Valle d’Itria: Marco Magdalone, su Peugeot 106.

Nella Racing start plus 1600 turbo, secondo posto per Andrea Palazzo (Mini Cooper), mentre è da segnalare, il buon II posto in N 1400 per Lisi Vito (Fasano corse) e la sua Peugeot 106.

Tutti a bordo di Peugeot 106, i tre protagonisti della Racing Start 1400, anche in questo caso, il podio è tutto fasanese. Nell’ordine si classificano: Oriano Sarcinella, Teo Furleo, che ottiene il record di categoria in una delle due salite, mentre il terzo posto è appannaggio del giovane Pinto Vitandrea.

Terzo posto tra le bicilindriche per Domenico Tinella (Apulia corse) e la sua Fiat 500.

Il sole non illumina l’’alba della domenica, perché intrappolato tra pesanti nuvole temporalesche che scaricano in quel lembo di terra, abbondanti piogge.

Nonostante ciò, il direttore di gara Fabrizio Fondacci, ordina la partenza attorno all’ orario previsto delle 9,30. La pioggia, piano piano diminuisce di intensità, a farne le spese, la classe delle bicilindriche che vede lo schieramento decimato, a causa di piloti che scelgono di non partire per mancanza di gomme rain. Tra di essi, vi è il fasanese Lucio Zigrino (Apulia corse), che disputa solo gara 2, classificandosi al sesto posto.

Nell’unica manche disputata, la seconda, il fasanese Ruggieri Riccardo (Fasano Corse), porta la sua Peugeot 106 al quarto posto in Racing Start 1400.

La sfortuna, continua a perseguitare, il giovane locorotondese Francesco Perillo che vede rompersi una testina dello sterzo con l’auto che, fuori controllo, tocca le barriere.

Ormai le nuvole cercano di aprirsi per dar spazio ad un timido sole, appena accennato, magari le nuvole abbandoneranno Popoli, ma alcuni momenti di grande salita no, destinati ad essere ricordati nel tempo. Rimarrà il tempo mostruoso di Simone Fagioli, che si regala 3 minuti netti per il suo compleanno, rimarrà un grande Domenico Scola che testimonia i suoi progressi in classe 3000 con un fantastico terzo posto assoluto. Rimarrà una affusolata X1/9 blu che, velocissima, si colloca in vetta alle turismo con Manuel Dondi. Rimarrà uno spettacolare Giuseppe Aragona, velocissimo con gomme slik su fondo umido, che cerca e trova il record in gara 2. Rimarrà soprattutto un paese festante che ha perseverato e ottenuto il vestito più bello per la SUA corsa, già un anno prima del previsto.

Fotoservizio di Giuseppe Carrone

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