Servizi sociali. Entro la prossima settimana il pagamento degli stipendi

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Economia, Società


Il sit in della Cgil di Martina Franca, con le categorie della FP e dello SPI (pensionati) è riuscito. Ieri mattina una delegazione di sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori del terzo settore martinese, che ha contratti nell’ambito del Piano di Zona, è stata ricevuta dal vicecommissario, il quale ha garantito che entro la prossima settimana saranno pagate le fatture arretrate. Mino Bellanova, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil di Taranto, ha dichiarato: “Attendiamo che i crediti vengano risolti, e poi verificheremo che gli stipendi siano regolarmente pagati. Il commissario a seguito della nostra iniziativa ha già dato mandato per il pagamento“.

Il problema non riguarda però solo gli stipendi. In un documento inviato al Comune di Martina Franca, redatto anche dalla coordinatrice della Camera del lavoro di Martina Franca Isabella Massafra, e firmato da Eva Santoro, segretaria Cgil Taranto, Mino Bellanova, segretario FP CGIL Taranto, Giovanni Angelini, segretario SPI CGIL Taranto si legge: “L’ultimo Piano sociale di zona 2014/2016, in fase di conclusione, ha visto oltre le risorse finanziarie ordinarie, derivanti dai Fondi nazionali, regionali e comunali per i servizi sociali e le non autosufficienze, un apporto di risorse finanziarie provenienti dal Piano di azione e coesione messo in essere dal Ministero dell’Interno,  che si poneva come obiettivo l’aumento strutturale dell’offerta dei servizi, per soddisfare bisogni disattesi, attivando strutture e servizi nelle aree che ne risultavano sprovviste, sia per l’infanzia sia per gli anziani non autosufficienti. In sintesi, per l’infanzia, con il 1° e il 2° riparto, sono state assegnate dal PAC al nostro ambito  circa 1.308.000 euro; per gli anziani non autosufficienti  sono state assegnate 1.059.000 euro, risorse da utilizzare ad integrazione  di quelle precedentemente  impegnate dalle Amministrazioni per l’erogazione dei servizi sociali“. Così non è stato però: “Si sono ridotte le risorse ordinarie e si sono impegnate le risorse provenienti dai PAC per erogare i servizi sia per l’infanzia sia per gli anziani non autosufficienti, senza tenere in considerazione le difficoltà insite nell’attivazione dei finanziamenti PAC, di derivazione dal precedente programma operativo europeo. Per questo ci siamo ritrovati, soprattutto nel settore anziani,  di fronte ad una  vera e propria riduzione del servizio con ricadute pesanti sulla quantità di prestazioni, e quindi sull’orario di lavoro degli operatori dei servizi, in alcuni casi, risultato dimezzato“. A queste riduzioni corrispondono anche riduzioni di orari di lavoro per gli operatori e le operatrici, alcuni dei quali, secondo il documento della Cgil, non percepiscono stipendio da marzo.

Ma non basta. Il sistema dei servizi sociali di Martina Franca ha, secondo il sindacato, altre gravi falle. A cominciare dall’esternalizzazione del servizio mensa del Centro Polivalente, che rientra nella gara SAD indetta a marzo e di cui non si conosce il vincitore e soprattutto per quanto riguarda la gestione dello Sportello Immigrati e della refezione scolastica. Entrambi i servizi, andati a gara rispettivamente a febbraio e a gennaio scorso, non risultano ancora essere stati assegnati, nonostante a entrambe le gare ci sia un unico partecipante. “Tutto il Sistema integrato dei servizi sociosanitari soffre una condizione di precarietà e incertezza che non può durare, pena  la mancata garanzia  dei livelli di assistenza ai cittadini bisognosi che risiedono nell’Ambito e la continua messa in discussione dei rapporti di lavoro, nella loro quantità e qualità, che, occorre ricordarlo e sottolinearlo, devono essere considerati un requisito di partecipazione e non un criterio idoneo a valutare l’offerta complessiva dell’impresa, che partecipa alla gara“, si legge infine nel documento.


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