Ostuni, contatore Enel manomesso in un bar. In manette padre e figlia

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Cronaca



Prosegue l’ attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO. Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in modo particolare, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti della Squadra Volante del Commissariato, diretta dall’ Ispettore Capo NISI Cosimo, effettuavano l’arresto di 2 soggetti, padre e figlia, colti nella flagranza del reato di furto pluriaggravato:

Le operazioni di accertamento svolte congiuntamente a tecnici dell’Enel, venivano condotte e coordinate dal Sovrintendente Pasquale VERDE e permettevano di scoprire un furto di energia elettrica di circa 20 mila euro.

I fatti: nel corso di alcuni programmati servizi di controllo degli esercizi commerciali dislocati lungo la costa marina di competenza, si poneva particolare attenzione a quelli presenti all’interno della frazione di Villanova di Ostuni.

Nello specifico, si effettuava una particolareggiata ispezione amministrativa all’ interno di un bar del luogo onde verificarne il rispetto delle leggi di riferimento nello svolgimento dell’attività commerciale.

Così, il controllo, svolto a tutto tondo, consentiva ai poliziotti ostunesi di notare dei segni sospetti in corrispondenza del contatore Enel, come se la mascherina anteriore fosse stata volutamente “allentata” per poter intervenire al suo interno.

Fatto intervenire sul posto, personale tecnico, si procedeva ad analizzare lo stato dei luoghi e , effettivamente, veniva constatato che il titolare del bar, mediante il danneggiamento delle viti di fissaggio del contatore, aveva manomesso l’apparecchiatura di lettura elettronica, in tal modo evitando che i consumi di energia elettrica fossero regolarmente registrati.

Al momento dell’ accertamento, erano funzionanti numerosi macchinari, tra cui, diversi frigoriferi, condizionatori d’aria e macchine per la produzione di gelati per un danno stimato in termini di furto di corrente, negli ultimi 3 anni, di circa 15 mila euro.

Inoltre, eseguita un ulteriore perquisizione presso l’abitazione di Ostuni di proprietà del padre della titolare del bar, anche qui si accertavano delle anomalie circa le curve di consumo fatte registrare dal contatore dell’ abitazione.

L’approfondito controllo permetteva di constatare un furto in atto di corrente anche all’interno dell’appartamento ove, il contatore, era stato manomesso con le stesse ed identiche modalità riscontrate all’ interno del bar.

Anche in questo caso, al momento del controllo della Polizia e dei tecnici dell’Enel, erano tutti perfettamente funzionanti gli elettrodomestici dell’ abitazione.

In questo secondo caso, sempre negli ultimi 3 anni, la somma illegalmente percepita si aggira attorno ai 5 mila euro.

Padre e figlia, identificati in R.B., classe 1957, e S.B., classe 1992, condotti in ufficio venivano tratti in arresto in flagranza di reato per furto pluriaggravato di energia elettrica.

Come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Pierpaolo MONTINARO, S.B., classe 1992, veniva ristretta presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre il padre, R.B., veniva arrestato e successivamente rimesso in libertà.

I servizi di controllo della giurisdizione di competenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, nell’ ottica della sicurezza generale, proseguiranno nei prossimi giorni secondo una visione ampia e generale che miri alla prevenzione e repressione dei reati e che, anche attraverso il fattivo concorso di collaborazione della collettività, possa consentire sempre l’affermazione dei principi di legalità e di giustizia sociale.


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