Sud-Est. Perchè i passaggi a livello non si chiudono? Parla un macchinista

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Cronaca



I casi di mancato funzionamento dei passaggi a livello si stanno ripetendo sempre più. Le segnalazioni di Martina Franca, si aggiungono a quelle salentine. Lunedì scorso ne abbiamo dato notizia.

Le vicende delle FSE sono note a tutti, e la questione dei passaggi a livello aperti, che mettono a rischio fortemente la sicurezza dei passeggeri, dei lavoratori e degli automobilisti, riguarda proprio la cattiva gestione dell’azienda. Mancano pezzi di ricambio e manca personale. Secondo Piero Greco, segretario provinciale della Faisa Cisal e della Cisal Trasporti, afferma al Nuovo Quotidiano di Puglia la carenza di personale: “Saremmo dovuti essere 1900, secondo l’accordo del 1997, invece ora siamo milleduecento circa, con alcuni costretti agli straordinari, più gli interinali di Adecco”.

Ok, ma perchè le sbarre non si abbassano?

La risposta è semplicissima: a parte i passaggi a livello di via Massafra e delle Colonne Grassi, gestiti direttamente dalla stazione di Martina Franca, gli altri sparsi per il territorio sono collegati in autonomia alla rete elettrica. In casi di guasti, o di sovraccarichi, o di qualsiasi altra difficoltà, entrano in funzione le batterie ausiliare, che hanno durata massima di 16 ore. Se il guasto avviene nel week end, come è accaduto recentemente, se ne accorgono solo il lunedì mattina, al passaggio del primo treno. Quando il convoglio arriva in stazione, si fa la segnalazione alla squadra Impianti Elettrici, che interviene per risolvere. “Abbiamo comunque l’obbligo di procedere a vista” ci racconta un macchinista che preferisce rimanere anonimo “significa che quando manca il segnale positivo lungo la linea, nei pressi del passaggio a livello, fermiamo il treno e procediamo a passo d’uomo“. Gli chiediamo se gli episodi sono aumentati: “Non direi“, afferma. Probabilmente, a causa della chiusura della ss 172, il traffico automobilistico è aumentato e quindi il guasto viene notato da più persone.

Comunque sia rimane un problema di sicurezza e noi in Puglia ne siamo ben consapevoli. Tempo fa i casellanti si occupavano di garantire la chiusura di ogni passaggio a livello, ma ora non ci sono più, anzi, alcuni di loro sono in causa con l’azienda.

(fonte foto: Facebook.com)

 


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