A Ischia la lotta al bracconaggio è dedicata a un martinese

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Ambiente, Cronaca



Si chiamava Michele Caramia, il brigadiere dei carabinieri a cui è stato dedicato il campo anti-bracconaggio organizzato a Ischia dal WWF, durante il quale sono stati sequestrate 3.800 cartucce, quattro fucili da caccia, sei richiami acustici, 56 trappole e 5 tagliole. L’evento si è tenuto nell’isola campana ad aprile scorso, durante la stagione più calda per il bracconaggio. In primavera, infatti, sull’isola è vietata la caccia dal 1977, ma ogni anno i bracconieri non si danno per vinti.

L’edizione del 2016, a cui hanno partecipato 40 volontari da tutta Italia, è stata dedicata al carabiniere martinese Michele Caramia, scomparso per una malattia a febbraio di quest’anno. Il militare, che da anni svolgeva il proprio lavoro sull’isola ischitana, da sempre lottava contro il bracconaggio: “Michele lo ricordiamo così: il suo sorriso e la sua risata trascinante. Le nostre camminate dalla caserma dei carabinieri  di Casamicciola alla cima dell’Epomeo, in poche ore, bruschette all’alba, decine di trappole raccolte, richiami e fucili ammacchiati. Erano i primi anni ’90. I bracconieri li prendeva anche da solo, mentre faceva footing. Michele incarnava l’essere Carabiniere: tenacia, fermezza e bontà d’animo. Ed ogni primavera era il ritrovarsi per difendere insieme la natura, il Creato. La nostra amicizia sottile e sincera è stata un grande dono”. É questa la dichiarazione di Filippo Bamberghi e Max Giani del nucleo di Milano delle guardie WWF Italia, durante il suo funerale, celebrato il 18 febbraio scorso.

(fonte foto)


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