Ostuni. Colpo di fucile contro un’auto, identificato l’autore: in manette 39enne

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Prosegue l’attività di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO:

In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono la persona ed il patrimonio, nella giornata di ieri, in seguito al grave accadimento verificatosi in Villanova di Ostuni, località Camerini, ove un’autovettura privata in sosta era stata attinta da un colpo di fucile a scopo intimidatorio, gli investigatori della Squadra Volante, della Polizia giudiziaria e dell’Anticrimine del Commissariato, ricostruivano precisamente la vicenda, traendo in arresto il responsabile risultato essere un pluripregiudicato del posto, identificato in  M.G., classe 1977, ostunese.

Lo stesso, dopo l’esplosione del colpo, si era guadagnato la fuga, incorrendo in un incidente stradale lungo la statale che collega Ostuni a Martina Franca.

Accusato di porto abusivo di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, spari in luogo pubblico, danneggiamento aggravato, riciclaggio, ricettazione, guida in stato di ebrezza alcolica nonché rifiuto dell’accertamento dell’uso delle sostanze stupefacenti o psicotrope, M.G., d’intesa col P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Valeria FARINA VALAORI, è stato tratto in arresto.

Attualmente è piantonato da personale della Polizia Penitenziaria presso l’ospedale Perrino di Brindisi.

Nello specifico, i dettagli dell’operazione di polizia giudiziaria: Alle ore 03.30 di ieri, giungeva presso la Sala operativa del Commissariato, una richiesta di intervento per un incidente stradale. Immediatamente, veniva inviato sul posto un equipaggio della Squadra Volante che, giunto in loco, constatava che a circa 600 metri dal rondò posto all’ingresso di Ostuni, lungo la statale che conduce al comune di Martina Franca, vi era un motociclo sul margine destro della carreggiata, riverso sul lato destro e notevolmente danneggiato.

Nei pressi del motociclo, sul manto stradale, vi erano evidenti chiazze di sangue, come pure sullo stesso mezzo, quindi, visto che non era stata rilevata la presenza di alcuno, i poliziotti contattavano la centrale operativa del “118”, il cui operatore riferiva che da quel sito, poco prima, era stato soccorso e prelevato dal servizio sanitario del “118”, un soggetto politraumatizzato tale M.G., già noto agli operanti, il quale era stato trasportato presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi, in gravi condizioni, a seguito delle lesioni riportate nel sinistro occorsogli.

Nel contempo, la Volante intervenuta sullo scenario dell’incidente, procedeva ai rilievi di rito e alle conseguenziali incombenze.

I successivi accertamenti permettevano di acclarare che in riferimento al motociclo, sottoposto a sequestro penale, non vi era corrispondenza tra il numero di telaio e la targa apposta a tergo sullo stesso al momento del rinvenimento. Infatti, il numero di telaio impresso sul motociclo, è risultato abbinato ad un motociclo provento di furto, denunciato nel mese di aprile del corrente anno.

La targa apposta sul motociclo al momento del rinvenimento è risultata anch’essa provento di furto, denunciato nella giornata di ieri dal proprietario, che non si era ancora accorto del furto, venendo in tal senso avvisato dai Poliziotti del Commissariato della Città Bianca.

Mentre era in corso l’attività suddetta, alle ore 06.40 di ieri, perveniva la segnalazione alla Sala Operativa del Commissariato tramite i Carabinieri di Fasano, circa un atto criminale accaduto in Villanova-Camerini, ovvero l’esplosione di un colpo di fucile che aveva attinto un’autovettura in sosta, sparato da ignoti.

Pertanto, la stessa Volante intervenuta sul luogo del sinistro, si recava in Villanova-Camerini ove, si procedeva all’identificazione del proprietario dell’autovettura attinta dal colpo nonché alle ulteriori verifiche di competenza.

Nella circostanza, gli operanti riscontravano che effettivamente l’autovettura di proprietà del soggetto identificato, parcata difronte alla sua abitazione, era stata attinta da un colpo esploso con un fucile da caccia.

In particolare l’auto in questione, danneggiata, presentava un vistoso foro vicino alla maniglia della portiera anteriore di guida ed il relativo cristallo del finestrino, completamente in frantumi.

A poca distanza dal mezzo, sul manto stradale, veniva rinvenuto un bossolo esploso di cartuccia da caccia calibro 12.

L’utilitaria attinta, sottoposta a sequestro penale, nonché lo stato dei luoghi venivano passati a setaccio da personale della Polizia Scientifica.

Mentre erano in corso i rilievi scientifici di pertinenza, grazie ad una capillare attività info-investigativa tesa ad approfondire anche il minimo dettaglio, gli investigatori ostunesi, apprendevvano un particolare che è apparso di indubbia rilevanza per il prosieguo d’indagine.  M.G. durante le fasi di soccorso e trasporto al nosocomio di Brindisi, in evidente stato di alterazione psicofisica e decisamente preoccupato, aveva riferito al personale sanitario del 118 intervenuto che il motociclo dallo stesso condotto era rubato e che nei pressi del luogo in cui si era verificato il sinistro stradale, vi era un fucile che lui stesso aveva abbandonato, occultandolo ad hoc.

Pertanto, attraverso l’impiego di diversi equipaggi del Commissariato, veniva battuto palmo a palmo il luogo ove si era verificato l’incidente stradale e ove era stato rintracciato il motociclo danneggiato, provento di furto.

Con non poche difficoltà, dopo aver letteralmente setacciato il terreno agricolo posto a margine del muretto collocato sul lato destro della carreggiata e luogo del sinistro, a circa 5/6 metri dallo stesso, venivano rinvenute nel terreno, tra la folta vegetazione, una dietro l’altra, n.3 cartucce per fucile da caccia calibro 12 e subito dopo, un fucile semi-automatico da caccia, sempre cal.12 nonché un paio di guanti, modello motociclista.

Cristallizzato lo stato dei luoghi attraverso personale tecnico della Polizia Scientifica, venivano effettuati tutta una serie di verifiche sull’arma lunga rintracciata, all’esito delle quali, si aveva modo di acclarare che il fucile aveva la matricola abrasa, nonché si presentava con la canna palesemente modificata in quanto mozzata in lunghezza. Altresì, nel serbatoio del fucile erano contenute n.4 cartucce da caccia.

Le cartucce disseminate lungo il terreno nonchè quelle presenti all’interno del fucile, sono risultate essere uguali per calibro nonché tipologia a quella esplosa, rinvenuta a esigua distanza dall’autovettura “colpita” in località Camerini di Villanova di Ostuni.

Tutto, ovviamente, veniva sottoposto a sequestro penale.

Alla luce delle evidenze probatorie acquisite, si raggiungevano i locali del nosocomio Perrino di Brindisi ove  M.G., nel frattempo piantonato da dipendente personale, era stato ricoverato per le cure mediche del caso atte a sanare i traumi riportati a seguito dell’incidente occorsogli a bordo del motociclo rubato, lungo la fuga.

Durante i controlli sanitari, il M.G., sottoposto alle analisi del caso, è risultato avere un tasso alcolemico pari a quasi 3.00 g/L mentre si rifiutava di essere sottoposto ad analogo test per l’accertamento dello stato di alterazione derivante dell’assunzione di droga.

In quanto ritenute di elevato interesse investigativo, si procedeva a sottoporre a sequestro penale, gli indumenti indossati dal M.G. all’atto del ricovero, nonché, il suo apparato cellulare.

All’esito della complessa ed articolata attività di P.G., svolta senza soluzione di continuità dalle ore 3.30 circa di ieri sino alla giornata odierna, costantemente in sinergia con l’Autorità giudiziaria, M.G. veniva tratto in arresto, poiché ritenuto responsabile dei reati di riciclaggio della targa apposta sul motociclo, ricettazione del motociclo medesimo, provento di furto, porto abusivo di arma clandestina, nella fattispecie, un fucile semi-automatico da caccia cal.12 con matricola abrasa, con la canna palesemente modificata in quanto mozzata in lunghezza, detenzione abusiva di nr.8 cartucce da caccia cal.12, di cui una esplosa, danneggiamento aggravato dell’ autovettura attinta da un colpo di fucile da caccia, parcheggiata in Villanova di Ostuni, località Camerini, spari in luogo pubblico, in relazione al danneggiamento, guida in stato di ebrezza alcolica grave, in relazione alla conduzione del motociclo rubato e connesso sinistro stradale nonchè rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Si è inoltre ricostruito anche il movente alla base del grave gesto intimidatorio commesso dal M.G., riconducibile al fatto che il proprietario della macchina attinta dal colpo di arma da fuoco è titolare di un locale commerciale dato regolarmente in affitto alla compagna dell’arrestato.

La stessa da diversi mesi non pagava i ratei mensili, avendo accumulato un consistente debito che aveva fatto si che il proprietario la rendesse destinataria di uno sfratto esecutivo, con data d’inizio dell’esecuzione in coincidenza con l’imminente mese di settembre del corrente anno.

Ciò ha determinato l’ira del M.G. e le sue conseguenziali azioni ritorsine, su tutte , la vicenda oggetto della descritta ricostruzione investigativa.

La complessa indagine svolta veniva comunicata, passo dopo passo, al Sostituto Procuratore della Repubblica dott.ssa Valeria FARINA VALAORI – P.M. di turno, che concordando la ricostruzione investigativa portata a termine dagli investigatori del Commissariato della Città Bianca, disponeva che l’arrestato M.G., stanti le attuali condizioni fisiche, fosse piantonato dalla Polizia Penitenziaria di Brindisi in idonea stanza dell’ospedale Perrino.

L’operazione di polizia giudiziaria condotta ha permesso, con non poche difficoltà, di fare piena luce su un grave gesto intimidatorio, compiuto dall’arrestato con estrema sfrontatezza, ferocia e determinazione, consentendo così di fare chiarezza appieno sull’accaduto che, ove irrisolto, avrebbe assunto i contorni di un giallo, immediatamente scongiurato grazie alla perfetta sinergia operativa sviluppata sin dai primissimi istanti dell’investigazione tra la Procura della Repubblica di Brindisi ed il Commissariato di P.S. di Ostuni.

A tal proposito, i servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato ostunese e rivolti all’affermazione della sicurezza pubblica, proseguiranno nei prossimi giorni con l’auspicio di sempre più diffuse e partecipate forme di collaborazione della collettività.


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