Terremoto: la testimonianza di un musicista di Taranto.

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Cronaca



Svegliato nel cuore della notte dal terremoto. Valerio Carnazza musicista tarantino, era a Norcia per un masterclass di pianoforte, con altri musicisti del Paesiello di Taranto, che sarebbe dovuto terminare oggi con il concerto finale. Purtroppo il terremoto ha interrotto tutto. Ecco la sua testimonianza: “Alloggiavamo all’hotel Grotta Azzurra. Alle 3.36 mi sono svegliato, avevo la sensazione che la stanza oscillasse e tremasse allo stesso tempo. Gli oggetti cadevano, qualche calcinaccio si staccava dalle pareti. Abbiamo deciso di precipitarci giù per le scale. Abbiamo aiutato un anziano a scendere le scale, perché l’ascensore era meglio non utilizzarlo. La scossa è durata per venti interminabili secondi. Nei corridoi abbiamo visto l’entità del disastro”. 

Valerio continua il suo racconto: “Ci siamo precipitati per strada e siamo rimasti lì dalle 3.40 fino alle 8, quasi, tutti nella piazza centrale di Norcia. C’era anche tutta la comunità dei benedettini. Leggevamo su internet quello che stava accadendo, la dichiarazione del sindaco di Amatrice. I carabinieri, che sono arrivati subito, ci hanno detto che dovevamo rimanere tutti nella piazza. Dopo un paio d’ore è arrivata la Protezione Civile. Il sindaco di Norcia c’è sempre stato, coordinando i lavori. Con la Protezione Civile, e grazie ai monaci, sono arrivate coperte e qualcosa di caldo“.

Non una sola scossa: “Ne abbiamo contato tre, in tutto. L’ultima alle cinque, ma abbiamo saputo dopo che l’epicentro era proprio Norcia. Nel paese abbiamo visti danni nella via principale, alcune zone recintate, e principalmente le porte antiche della città“.

Appena ha potuto, ha lasciato l’hotel, per mettersi in auto per tornare a Taranto: “La strada che avremmo dovuto prendere era bloccata: abbiamo allungato verso Macerata e Civitanova Marche, mentre saremmo dovuti passare da Castelluccio e San Benedetto del Tronto, per prendere l’autostrada a Pescara. La via era chiusa, e siamo stati costretti ad allungare“.

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