L’ospedale di Martina Franca chiuderà, parola di Michele Emiliano

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Società


L’ospedale di Martina Franca chiuderà, a dirlo chiaramente questa volta è il Presidente della Regione Michele Emiliano che, stuzzicato da alcuni utenti martinesi, ha annunciato la chiusura del nosocomio martinese, chiamato “Presidio della Valle d’Itria”, in una discussione su facebook.

Tutto è iniziato con il suo elogio, pubblicato sulla sua pagina personale, al lavoro dei professionisti della trapiantologia del Policlinico di Bari: “Oggi è stato un grande giorno per la trapiantologia pugliese del Policlinico di Bari – scirve il Presidente Emiliano sul suo post -. Sono stati trapiantati 1 cuore, 1 fegato, 2 reni e prelevate 2 cornee. Grazie a Tutti! Questi professionisti meritano un maggiore supporto e il reclutamento di giovani leve“.

Dopo le prime parole di elogio si intuisce subito che con il suo post il Presidente Emiliano sarebbe arrivato a toccare temi scottanti come il riordino della rete ospedaliera pugliese: “In Puglia – continua Emiliano – bastano per 4milioni di abitanti non più di cinque o sei grandi ospedali di eccellenza nei capoluoghi di provincia“. Gli elogi ai professionisti, per il lavoro svolto in trapiantologia, passa così in secondo piano, e inevitabilmente il focus della discussione torna a essere la chiusura, palesata in tempi non sospetti, di alcuni ospedali attualmente attivi, incluso quello di Martina Franca.

Ma a tal proposito il Presidente della Regione sembra essere un po’ confuso. Sollecitato da alcuni utenti martinesi Emiliano ha prima affermato che l’ospedale di Martina “è stato promosso ad ospedale di primo livello“, e poi si è corretto, sempre dopo le accese reazioni di alcuni martinesi molto attivi sui social, dichiarando che è si ospedale di base, ma rafforzato come un primo livello.

Dopo la confusione però arriva la certezza, l’ospedale di Martina “rimane come è fino a quando non chiuderà quando entrerà in funzione il nuovo ospedale della Valle d’Itria“. Una frase netta che non lascia spazio ad interpretazioni, ma che si scontra con quanto affermato nei mesi e negli anni scorsi.  Solo pochi mesi fa, il PD martinese, dopo l’insistenza attiva del consigliere Donato Pentassuglia e dell’amministrazione Ancona, esultava all’accordo siglato con la Regione che di fatto annulava il declassamento del nosocomio martinese almeno per un altro anno.

Nel 2012, quando venne presentato ufficialmente il nuovo ospedale tra Monopoli e Fasano, l’Assessore fasanese Amati, all’epoca con la giunta Vendola, affermava che Martina Franca non rientrava nel progetto del nuovo ospedale e che la comunità martinese poteva stare tranquilla. Anche sul nome del nuovo ospedale si discusse, e lo stesso Amati affermò che il nome era puramente indicativo e che, se si voleva, si poteva fare anche un referendum per sceglierlo.

Tutto questo, a distanza di anni, sembra tornare indietro come solo un boomerang ben costruito può fare. Parole che oggi, a distanza di anni, sembrano una presa in giro. Martina e i martinesi chiedono chiarezza, soprattutto in un momento in cui non c’è nessun amministratore che possa difenderla nelle sedi istituzionali.


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