Sanità. Cgil: “Emiliano si ricorda di Taranto solo quando attacca Roma”

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Anche l’ospedale di Martina Franca è stato protagonista dell’incontro organizzato da Ippazio Stefàno, sindaco di Taranto, sulla situazione sanitaria e sul Piano di Riordino. Presenti, ieri mattina, i sindacati e i rappresentati politici (tranne quelli più vicini ad Emiliano), oltre ai dirigenti sanitari. Le preoccupazioni per l’ospedale martinese sono state espresse sia da Donato Pentassuglia che dai sindacati. Abbiamo sentito Giuseppe Massafra, segretario generale della Cgil di Taranto, che ha commentato l’iniziativa: “Utile incontro, ma ha il limite di stare ancora agli auspici, alle speranze, nonostante da marzo che facciamo le barricate sul tema della sanità, preoccupati del fatto che l’emergenza sanitaria di Taranto va affrontata in maniera adeguata, e alle parole non sono mai seguiti i fatti, anzi. Basti considerare che la media posti letto a Taranto è inferiore a quella pugliese. In provincia è del 2,8, mentre il in Puglia è del 3,4. Vuol dire quindi che abbiamo nella regione alcune zone in cui ci sono più posti letto rispetto alla media“.

Un problema i cui sintomi si leggono anche dal punto di vista lavorativo: “Mancano circa duemila unità, solo a Taranto. Facciamo riferimento al Piano di Emergenza Urgenza che si è prodotta quest’estate. Rossi, nel suo intervento iniziale, ha sostenuto che sembra aver risposto bene, mentre per noi non è andata così. Ci sono state lamentele ovunque. La dotazione organica è un parametro fondamentale. Mentre a Bari sono stati banditi i concorsi, a Taranto di questo non si parla ancora“.

Inoltre, anche dal punto di vista delle infrastrutture, la situazione attuale e quella prevista dopo il Piano di Riordino è nera: “Mancano le infrastrutture. Innanzitutto riguardo il San Cataldo sappiamo che dal punto di vista burocratico, sappiamo che si farà, ma non si sa né quando né come. Prima che però si arrivi al funzionamento di un ospedale che non esiste, non si possono depotenziare le strutture esistenti, anzi, bisogna potenziarle. Abbiamo invece esattamente l’opposto. Si depotenzia il Ss. Annunziata, il Moscati, che noi vorremmo che diventasse il centro per rispondere all’emergenza ambientale e sanitaria. Abbiamo inoltre l’ospedale San Marco di Grottaglie, che si sta chiudendo e ora si aggiunge la preoccupazione per l’ospedale di Martina Franca“.

Una situazione determinata da scelte politiche. Massafra non fa sconti: “Secondo noi c’è un’assenza di visione politica, che dipende dalla scelta del governo regionale di tagliare in maniera lineare, penalizzando territori come quelli di Taranto e Brindisi, in emergenza reale, situazione conosciuta da Emiliano ma sembra riconosciuta solo quando può essere utilizzata per attaccare il Governo. Manca il confronto e finché mancherà saremo sulle barricate. Attenzione, però, il confronto deve essere aperto anche con Roma perché servono deroghe ai tetti di spesa previsti dal DM 70/95. In tal senso è utile rivedere i tetti massimi di spesa imposti dal DM 70/95, attraverso delle deroghe, e un rifinanziamento del decreto Terra dei Fuochi, al fine di consentire il potenziamento delle strutture, la giusta dotazione strumentale e un’adeguata dotazione organica di personale sanitario supportato da un monitoraggio e da un relativo screening sanitario“.

 


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