Alberobello. Ex mercato coperto, ANAC dichiara illegittimo l’appalto

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Dopo circa un anno dalla sua nascita, il Comitato Cittadino per la riqualificazione dell’area Ex Mercato Coperto, formatosi con l’obiettivo di restituire alla collettività la possibilità di scelta sulla destinazione e sull’utilizzo di un’area così importante per la comunità, per il paesaggio e il territorio, ha ricevuto in data 7 settembre 2016 la delibera dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione a firma del magistrato Raffaele Cantone.

L’ANAC, con lettera protocollata a tutti gli enti coinvolti, compreso il Comitato Cittadino, ha dichiarato “illegittimo” l’appalto relativo all’Ex Mercato Coperto di Alberobello.

La caratteristica principale dell’area dell’Ex Mercato Coperto è la sua posizione, nel cuore della zona monumentale alberobellese, circondata da trulli. Le vicende burocratiche sono ben descritte nella delibera dell’ANAC, ma ciò che lascia attoniti i componenti del Comitato e gran parte della popolazione di Alberobello é l’indifferenza con la quale l’attuale Amministrazione Comunale continua a gestire la situazione: perpetuando i lavori e non concedendo uno spazio di riflessione e confronto su questa nuova e grave delibera (su cui anche la Corte dei Conti dovrà dire la sua) che pende come una spada di Damocle su tutti i cittadini contribuenti.

Oggi c’è la conferma che le inadempienze amministrative, scoperte e denunciate da comuni cittadini, stavano per generare un ecomostro, in quanto la più autorevole voce in materia conferma quello che continuiamo da sempre a sostenere: quel progetto é irregolare sotto ogni punto di vista.

E, mentre ringraziamo tutti coloro i quali ci hanno sempre seguito, sostenuto e spronato ad andare avanti nonostante le difficoltà e i momenti di sfiducia, chiediamo al paese intero di credere che Alberobello sia di tutti, che il cittadino può e ha il diritto di essere coinvolto nelle politiche decisionali e sociali, senza temere esposizioni e ritorsioni di nessun genere.

Chiediamo, infine, al sindaco Michele Longo un segnale di apertura e rispetto nei confronti di tutti i cittadini contrari alla costruzione di quell’opera e che in futuro le cose vengano gestite nel rispetto delle leggi.


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