Siamo 10.000 (diecimila!)

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Editoriali



Siamo in 10 mila! La fanpage di Martina News ha superato quota diecimila! Tantissimi, un percorso iniziato nel 2011, cinque anni fa ormai. Non è un primato, non è un traguardo, ma consideriamo questo risultato come una responsabilità in più nei confronti dei nostri lettori, dei cittadini di Martina Franca e della Valle d’Itria. In questi cinque anni, fan dopo fan, lettore dopo lettore, abbiamo imparato a conoscere da dentro il mondo dell’informazione locale e quello che c’è oltre la maschera di Martina Franca. Abbiamo raccontato storie belle, altre meno, cronaca nera, politica, sport. L’impegno di informare in maniera onesta, senza filtri, senza nascondersi dietro una falsa oggettività, ribadendo ogni volta il nostro punto di vista sulle cose, premia, in termini di lettori, premia in termini di fiducia, ma non premia dal punto di vista commerciale. E se a livello nazionale colossi come Il Sole 24 ore rischiano il collasso, potete immaginare le difficoltà che affrontiamo noi a livello locale. Eppure, considerando i nostri numeri, basterebbe un solo euro al mese per ogni lettore, cioè 12 euro all’anno per poter avere un’informazione costante, seria, professionale e sempre in crescita.

Qualche mese fa, forse più di un anno, una lunga campagna di uno dei più blasonati giornali locali a favore di un politico martinese ha fatto sì che questo venisse scelto per diventare assessore a Palazzo Ducale. Giorno dopo giorno, articolo dopo articolo, dichiarazione dopo dichiarazione, tutti i gradini che conducono alla sala giunta sono stati superati. C’è voluto tempo, ma il risultato è stato raggiunto.

Non so bene perché quando leggo che MartinaNews ha ormai 10.000 fan su Facebook, mi viene in mente questo episodio. Forse perché 10.000 è un numero importante, che rappresenta i potenziali lettori e penso che se quel giornale, con poche decine di lettori giornalieri, può determinare la scelta di un assessore, MartinaNews cosa può fare?

Ogni nostra parola scritta e pubblicata, condivisa, diffusa, ci pone nei confronti dei lettori e della città, come responsabili dei cambiamenti che provoca. Cambiamenti anche a medio termine, gocce che scavano poco a poco. Se fosse un articolo di teoria della comunicazione, potremmo sostenere tranquillamente che il giornalismo locale è la grammatica dell’immaginario. Quel 10.000 scritto lì è l’occasione per riflettere sul rapporto tra il giornalismo locale e la comunità, la città, cercando di tracciare la strada che ci ha portati, in cinque anni (e senza barare), a raccogliere una fanbase che equivale al quinto della popolazione della città che raccontiamo. L’occasione per riflettere sulla relazione su quello che accade in città e il suo racconto, tra l’identità della comunità e le notizie. Con MartinaNews prima e ValleditriaNews poi, come strumenti che hanno l’ambizione di accompagnare la Valle d’Itria in questa fase di transizione, abbiamo sperimentato, abbiamo imparato, fatto cose buone e abbiamo spesso sbagliato (e voi non avete fatto mancare occasione per ricordacelo). Abbiamo cercato di esserci sempre, con l’obiettivo di essere punto di riferimento: e se siamo 10.000 (solo a Martina) forse un po’ lo siamo diventati.

Ma se da un lato abbiamo accompagnato Martina Franca nel cambiamento, dall’altro ci scontriamo con la quotidiana difficoltà di chi non ha nessuno che alla fine passa e paga il conto. Nonostante abbiamo incontrato lungo la nostra strada tanti che ci hanno sostenuto (e ci sostengono), non solo perché credono nel nostro lavoro, ma anche perché conoscono il valore che può assumere, per la propria attività, il supporto di uno strumento di comunicazione che ha oltre 10.000 fan su Facebook, un’app utilizzata da più di 1.500 persone quotidianamente, una newsletter con più di mille abbonati.

In cinque anni succedono tante cose, in cinque anni abbiamo conosciuto centinaia di persone e ad ognuna di loro abbiamo raccontato il nostro progetto. Alcune ci hanno capito e hanno iniziato a camminare con noi, altre invece no. Alcune, infine, temendo che il loro piccolo praticello venisse invaso da non si sa bene quale esercito straniero, hanno alzato barriere, puntando il dito ad ogni occasione. A tutti, ma proprio a tutti, diciamo grazie. Un grazie sincero, un grazie di cuore, un grazie sentito!


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