Registro Tumori e Centro Salute Ambiente destinati a chiudere? Il 3 novembre scadono i contratti precari

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Il rapporto Forastiere sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla salute dei cittadini di Taranto e provincia, ha scatenato una forte reazione, in particolare nei confronti dell’ILVA, individuata come causa principale dell’aumento delle patologie. I dati diffusi (a questo link) però obbligano ad una riflessione sul Piano di Riordino Sanitario, che vede proprio a Taranto un ridimensionarsi dell’offerta pubblica. Anzi, addirittura il famoso polo oncologico che si verrebbe a creare dipenderebbe da Bari. Sul fatto commenta il segretario generale della CGIL di Taranto, Giuseppe Massafra: “C’è una correlazione: se è vero quello che è stato affermato, cioè che c’è un aumento del 24% del ricovero ospedaliero, diventa imprescindibile capire come si possa pensare di mortificare il sistema sanitario locale. Chiudono presidi ospedalieri, come il San Marco di Grottaglie e non si sa che fine faranno ospedali come quello di Martina Franca. C’è anche una preoccupazione sollevata dall’Ordine dei Medici di Taranto, che riguarda il famoso polo oncologico tarantino, che sarà accorpato a Bari, di fatto quindi non appartenente alla ASL TA, ma a quella di Bari“. I motivi di questa scelta potrebbero andarsi a trovare nelle promesse elettorali, per esempio.

Massafra continua proprio sul Moscati:”Un depotenziamento del sistema sanitario jonico, un depotenziamento del reparto di cardiologia del Moscati che non si sa come verrà arginata, considerando quanto emerge dal rapporto Forastiere, c’è un aumento delle malattie cardiovascolari”

Come se non bastasse, e questo è l’aspetto più grottesco della vicenda, riguarda i contratti degli operatori del Centro Salute Ambiente e del Registro Tumori, i cui contratti scadono il 3 novembre e non si parla di rinnovo: “L’aspetto più inquietante riguarda le strutture di prevenzione, che sono alla base dei rapporti, come il Centro Salute Ambiente e il Registro Tumori, in cui il lavoro è precario e anzi, come denunciamo da tempo, i contratti terminano il 3 novembre e nessuno ha voglia di affrontare l’argomento. Sono quindi strutture destinate a chiudere. Non sarà possibile aggiornare i dati, ma si sarà costretti ad affidarsi a personale esterno. Dal 3 novembre gli operatori del Registro Tumori e il Centro Salute Ambiente non hanno più un contratto“.


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