Uso delle piazze e delle sale comunali. Il commissario fa il regolamento: ora pagano tutti

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Politica, Società


E’ stato redatto e approvato dal commissario prefettizio il nuovo regolamento per la “concessione in uso temporaneo delle sale e degli immobili comunali”. Approvato il 7 ottobre scorso, individua i costi e le modalità di utilizzo delle sale del Palazzo Ducale, dei chiostri e delle piazze in città, stabilendo un tariffario per le cauzioni da versare. Finora era accaduto, in particolare con l’ultima amministrazione comunale, che gli eventi realizzati in città, anche quelli dichiaratamente commerciali, riuscivano ad utilizzare spazi pubblici grazie all’apposizione del logo di patrocinio, facilmente concesso dagli assessori della giunta Ancona. Con il nuovo regolamento, invece, l’accesso ai privilegi sarà molto più ristretto. L’approvazione è avvenuta, comunque, dopo il parere positivo dei dirigenti Mandina e Merico. Secondo quanto è scritto nel regolamento, che si può leggere integralmente qui, l’amministrazione comunale intende favorire gli eventi culturali a scapito di quelli prettamente commerciali, e quindi immaginiamo che agli eventisti locali servirà sforzarsi un po’ per trovare giustificazioni intellettuali agli stand con bombette e panini.

Entrando nel dettaglio, ecco i nuovi costi per le cauzioni per l’utilizzo degli spazi pubblici:

Museo delle Pianelle 300 euro
Sala degli Uccelli 300 euro
Sala Consiliare 300 euro
Auditorium Capelli 500 euro
Centro Polivalente 300 euro
Foro Boario Ortolini 1000 euro
Centro Servizi 1000 euro
Piazza D’Angiò 800 euro
Piazza Crispi 800 euro
Piazza Vittorio Veneto 1000 euro
Piazza Marconi 800 euro
Piazza Lamberta 500 euro
Piazza Sant’Antonio 800 euro
Piazza XX Settembre 1500 euro
Piazza Roma 1500 euro
Piazza Plebiscito 1500 euro
Piazza Immacolata 1500 euro
Piazza Umberto 800 euro
Piazza Mario Pagano 300 euro
Villa Garibaldi 1500 euro
Villa Carmine 1000 euro
Chiostro San Domenico 1000 euro
Chiostro Carmine 500 euro
Spazio ex Campi da Tennis – Zona Pergolo 300 euro
Altri spazi comunali 1000 euro

I costi ricalcano un po’ l’intenzione della vecchia amministrazione di spostare gli eventi lontano dal centro storico, e le tariffe lo dimostrano, tranne che per Piazza Mario Pagano, che costa “solo” 300 euro. L’intenzione del legislatore, forse, è quella di favorire un posto anzichè un altro, e non si conoscono le motivazioni, dato che il commissario ha il potere di decidere in totale autonomia.

Proprio l’assenza di un confronto con gli eventisti ha scatenato alcune polemiche, causate immaginiamo dalle tariffe, che finora non esistevano e dal fatto che chi organizza eventi ora deve tener conto di una serie di fattori in più, il primo è che per avere spazi gratis non basta il patrocinio (che al momento dimezza il costo), ma serve che il Comune co-organizzi l’evento, presupponendo un maggiore coinvolgimento dell’Ente.

Non è la prima volta che un commissario prefettizio interviene nelle dinamiche della movida e degli eventi locali. Nel 2011 fu approvata una delibera che vietava di ballare nei locali cittadini. A prima vista, comunque, il nuovo regolamento dovrebbe contribuire a mettere un po’ d’ordine, e soprattutto a regolare chiaramente gli obblighi e i diritti di chi organizza eventi a Martina Franca, troppo spesso a discrezione di questo o di quell’amministratore.


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