Confcommercio, a Martina Franca corsi di inglese per commercianti

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Economia, Società


L’accoglienza turistica di un territorio si misura anche dalla capacità di saper offrire servizi pubblici e privati, interagendo in modo efficace con i turisti italiani e stranieri. La conoscenza di una seconda lingua, possibilmente l’inglese, diviene così una necessità per il personale delle imprese del commercio di una città come Taranto, che con la realizzazione del porto turistico e l’arrivo – già dal prossimo anno- delle prime navi da crociera, presto potrebbe vedere crescere il numero dei turisti provenienti dai paesi europei ed extraeuropei. Un’occasione per tornare in aula e rispolverare l’ inglese appreso negli anni della scuola, acquisire maggiore scioltezza nella conversazione, e perché no, arricchita da un’appropriata terminologia commerciale. Ci ha pensato l’Ente Bilaterale per il Terziario Taranto.

“Una necessità che – spiega Alberto Mosca, presidente dell’Ente Bilaterale per il Terziario Taranto- non poteva non essere colta dall’Ente, impegnato nel dare risposte concrete ai bisogni formativi del personale dipendente delle attività del Terziario, da cui in parte dipende la crescita del sistema delle imprese. Abbiamo perciò avviato un’ attività formativa gratuita ‘Inglese base per gli operatori del commercio’ di 30 ore, rivolta ai dipendenti delle attività del commercio”.

Sono state avviate le prime quattro classi per un totale di una sessantina di dipendenti, a giorni partiranno un paio di gruppi a Martina Franca. L’obiettivo è estendere l’attività formativa ai dipendenti delle imprese associate ed iscritte all’EBT della provincia. L’attività corsuale si svolgerà per tutto il mese di ottobre e di novembre; a dicembre – i concomitanza con la no stop delle festività natalizie – l’attività corsuale andrà in pausa. Si ripartirà a gennaio 2017, con un nuovo calendario di corsi. I corsi sono basati su una metodologia dinamica: la lezione interattiva, il test e l’esercitazione.

“Mi piace sottolineare che –commenta Mosca- l’attività formativa che eroghiamo viene vissuta dai dipendenti del commercio come un’opportunità di crescita professionale, e non come una fastidiosa proposta del datore di lavoro. Si tratta infatti di una formazione non obbligatoria, come accade invece per l’igiene e la sicurezza, che addirittura in alcuni casi ci risulta sia stata sollecitata dagli stessi dipendenti. Anche gli operatori del commercio hanno finalmente compreso che è indispensabile accrescere le competenze linguistiche e comunicative e non solo di quelli che operano nell’ambito strettamente turistico-ricettivo, ma anche di tutto il resto dell’indotto: dai negozi di abbigliamento ai pubblici esercizi. Non è più tempo di improvvisare, occorre preparasi per tempo, a partire dalla qualità dei servizi pubblici e privati”.

L’inglese per gli operatori del commercio è il primo passo di un percorso formativo molto orientato alla qualità che l’EBT si appresta a completare con l’avvio dei corsi di e-commerce e shelf life.

L’EBT è un organismo unitario e paritetico senza scopo di lucro, che interessa a tutti i lavoratori dipendenti, e le rispettive aziende, ai quali si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro per il terziario, distribuzione e servizi, ed è costituito dalle organizzazioni provinciali di Confcommercio e Filcams – CGIL, Fisascat- CISL e Uiltucs- UIL. La principale funzione l’Ente è la promozione a livello locale di iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale per favorire l’acquisizione di più elevati valori professionali, oggi più che mai necessari per affrontare il difficile mercato del lavoro.


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