B&B e case vacanza, boom di abusivismo. Confcommercio chiede l’intervento della Guardia di Finanza

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Economia


Evasione fiscale, concorrenza sleale, lavoro nero. L’offerta ricettiva extralberghiera sfugge ormai ad ogni forma di controllo su tutto il territorio provinciale, andando ad alimentare un mercato parallelo illegale. B&B e case vacanza: l’abusivismo è dilagante. Confcommercio chiede l’intervento della Guardia di Finanza:

B&B, case vacanza, alloggi e agriturismi abusivi: alla Puglia, regione emergente del turismo nazionale, spetta – secondo un recente studio di Federalberghi- una posizione di primissimo piano nella mappa dell’alloggio extralberghiero in nero. Le piattaforme turistiche più note  sono zeppe (oltre 18.300 in Puglia, solo su Airbnb) di offerte di posti letto in B&B, case vacanze e formule extra alberghiere varie, buona parte di queste  non presenti negli elenchi ufficiali dei Comuni ai quali devono obbligatoriamente iscriversi le strutture che svolgono attività ricettiva, sia che si tratti di attività imprenditoriale (cioè con obbligo di iscrizione alla  Camera di commercio) che familiare.

In provincia di Taranto le strutture ricettive che lavorano in nero superano quelle che operano nella legalità e che rispettano le normative in materia. Una legge che nel caso dei B&B (Legge regionale n.27 del 2013) disciplina l’attività, definendone le caratteristiche, i servizi, gli obblighi da rispettare, come per qualsiasi altra attività imprenditoriale che produce reddito a partire dalla SCIA (segnalazione al Comune di inizio attività). Obblighi ai quali il conduttore dell’attività viene meno, nel migliore dei casi non rispettando il numero di posti letto ( in conduzione familiare: sino a 9 posti letto; imprenditoriale: massimo 18 posti), ed il numero di giornate lavorative che nel caso dei B&B familiari non possono superare i 270 giorni all’anno.

“Occorre mettere in atto un serio piano di contrasto e di lotta all’abusivismo” . Così l’appello di Confcommercio Taranto in una lettera al Comandante provinciale alla Guardia di Finanza, Gianfranco Lucignano, a firma dei presidenti provinciali di Federalberghi, Angelo Basile, e della categoria dell’ospitalità extralberghiera, Lara Panessa. Da tempo Confcommercio Taranto chiede che le autorità investigative  predispongano regolari interventi di monitoraggio e controllo di quelle attività che pur non inserite negli elenchi comunali vendono posti letto sui principiali portali turistici. A tal fine basterebbe perciò un semplice controllo a campione , come si è recentemente fatto in alcune importanti località turistiche – Gallipoli, Sorrento- ed in tante città italiane – Venezia, Roma, Bari, Lecce-  per far emergere le irregolarità . In alcune località come Gallipoli, la Guardia di Finanza ha effettuato controlli on line su strutture che sono effettivamente risultate operative benché non autorizzate. Non si può continuare a sottovalutare che il settore del ricettivo extra alberghiero genera profitti in nero e che rappresenta una forma di concorrenza che danneggia le imprese in regola (alberghiere ed extralberghiero), e che evade gli obblighi fiscali ai quali sono tenute le imprese legali.

La provincia di Taranto a giorni, con la firma del Protocollo d’intesa, avvierà il primo atto per la costituzione del Distretto Turistico provinciale del Turismo, un importante strumento di governace del territorio. La lotta all’abusivismo, è una condizione imprescindibile per la difesa del tessuto imprenditoriale sano, in un’ ottica di riqualificazione e rilancio dell’offerta turistica.


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