Viabilità via Mottola, Idealista: “Ennesima bruttura lasciata dalla sinistra”

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Politica


 “Progettazione e lavori approssimativi: siamo stanchi di vedere realizzate cose brutte”. Idealista interviene sulla viabilità riguardante la zona industriale di Martina Franca, criticando ancora una volta l’operato dell’ex-amministrazione capeggiata da Franco Ancona. Di seguito nota del movimento di Michele Marraffa:

È incredibile quanto questa città sappia farsi del male da sola. Si pensi al caso dei lavori che stanno riguardando la viabilità verso la zona industriale su via Mottola e aree limitrofe. IdeaLista è stata chiara sin da subito: il progetto realizzato dalla vecchia Amministrazione comunale non era buono. Lo si capiva già sulla carta, oggi lo si capisce anche dalle opere che si stanno realizzando. Canalizzazioni della viabilità che costituiscono un vero pericolo per la sicurezza, rotatorie installate alla rinfusa e soprattutto nessuna risoluzione del problema della gestione delle acque in una zona che continua puntualmente ad allagarsi a ogni minima pioggia. Altro esempio negativo per via Guglielmi: come può venirvi in mente di realizzare una rotatoria sul tratto di strada in salita? In quale altro posto avete visto una roba del genere? Forse si saranno ispirati alla “artistica” rotatoria a forma di 8 che ci hanno lasciato in eredità su via Leone XIII, un altro esempio di ingegneria stradale da far pubblicare sui testi universitari.

IdeaLista ritiene approssimativa la progettazione dell’intera opera in via Mottola, così come approssimativa e superficiale è stato l’intero corso della decaduta Amministrazione comunale. Una levata di critiche si era già scaturita in merito ai lavori all’interno della zona industriale, sbandierati come fossero una rivoluzione, progetto fatto e rifatto più volte. Il quartiere industriale di Martina Franca, un tempo eccellenza delle nostra città, versa oggi in una situazione imbarazzante tra strade che sembrano tratturi di campagna e servizi inesistenti.

Queste sono le eredità che ci hanno lasciato i vecchi amministratori, che hanno consentito ai loro tecnici la realizzazione di queste brutture. Si tratta sempre degli stessi tecnici, gli stessi che hanno progettato a più riprese i lavori alla zona industriale.

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