Da nord a sud, l’Italia si risveglia tremando. Nuova scossa di terremoto d magnitudo 6.5 con epicentro a Norcia

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Cronaca



Una nuova fortissima scossa di terremoto, con epicentro tra Norcia e Preci, ha risvegliato l’Italia da nord a sud alle 7,40. Una tra le scossa di terremoto più forti del XXI secolo, superiore anche a quella che distrusse l’Aquila nel 2009. Secondo i primi dati si tratta di un sisma di magnitudo 6,5 e profondità 10 km con epicentro tra Marche e Umbria, nella zona già duramente colpita dagli eventi del 24 agosto e di questa settimana.  Le località prossime all’epicentro, spiega la Protezione civile, sono nuovamente Castelsantangelo, Norcia e Preci.

[31 scosse, secondo il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo]

Il terremoto è stato avvertito distintamente in tutto il centro Italia, con gente in strada a Roma, dove la metro è stata bloccata, ma le segnalazioni arrivano da tutto lo stivale, dal Fiuli Venezia Giulia alla Puglia. Anche in Valle d’Itria la scossa è stata avvertita distintamente.

La scia sismica non si è però fermata, ci sono state decine di scosse con magnitudo superiore a 3,5 e alcune anche superiori a 4. In particolare due scosse che si sono succedute in pochi minuti: la prima, di magnitudo 4,6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 7,44, e la seconda, di magnitudo 4,5, è avvenuta alle 8,13.

Al momento non si hanno notizie di vittime, ma dalle prime drammatiche testimonianze dai posti vicini all’epicentro sembra che alcuni paesi, già duramente colpiti, siano stati completamente distrutti.

‘E’ crollato tutto, vedo colonne di fumo, e’ un disastro, un disastro!”. Lo dice il sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l’ultima forte scossa. ”Dormivo in auto, ho visto l’inferno…”

“E’ venuto tutto giù, ormai non ci stanno più i paesi”. Così il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci. “Per fortuna che erano zone rosse – aggiunge -. La poca gente che è rimasta è scesa in strada, si sta abbracciando. Adesso stiamo andando in giro per le frazioni per vedere quello che è successo”.

La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.


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