La Polizia incontra la città. Un pomeriggio dedicato all’Amar Down

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Cronaca


Ci sono iniziative che fanno bene a tutti: a chi organizza e a chi partecipa. Come quella di ieri pomeriggio, l’incontro organizzato dalla Polizia con i ragazzi e i volontari dell’associazione Amar Down di Martina Franca, nell’atrio di Palazzo Ducale. Per un paio d’ore i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino le auto della polizia, indossare caschi e giubbotti, parlare alla radio con la sala operativa e osservare al lavoro il robot artificiere. Un pomeriggio che ha divertito gli ospiti e riempito di soddisfazione i funzionari della Polizia che hanno partecipato all’iniziativa.

Tutto nasce da un incontro fortuito tra un agente del Commissariato di Martina Franca e l’associazione, quindi la ferma volontà di Paolo, un giovane frequentante l’associazione martinese, che ha potuto coronare il sogno di entrare in una volante. Quindi la condivisione del progetto da parte del dirigente del Commissariato locale, Francesco Salmeri, che ha creduto molto nell’iniziativa, tanto da far coinvolgere mezzi e uomini anche da Taranto, grazie all’ok da parte del Questore Stanislao Schimera. Far convergere auto, camionette e un robot artificiere nell’atrio di Palazzo Ducale, in un pomeriggio di novembre, per un incontro con un’associazione, sembra una cosa semplice, ma in realtà non lo è, e quindi grande è stato l’impegno e la volontà da parte degli uomini del Commissariato locale.

«Una iniziativa organizzata nell’ambito di un dialogo col territorio che da tempo abbiamo iniziato e che vogliamo approfondire e migliorare», commentano dal Commissariato, «con una particolare attenzione a chi si impegna con le fasce più deboli della popolazione. Possiamo dire di aver semplicemente accontentato un ragazzo che voleva vedere da vicino un’auto della Polizia, e che in realtà è stata l’occasione per avvicinare due mondi».

Abbracci, sorrisi, foto. Entusiasmo. Il vicequestore aggiunto Francesco Salmeri alla fine ha consegnato ai partecipanti un piccolo dono, uno zainetto con il logo della Polizia, e una pergamena, un attestato di partecipazione, fatto stampare di tasca propria dai poliziotti.

«La cosa che ci è rimasta più impressa è la parola grazie, che i ragazzi continuavano a ripetere. Dedicare un po’ del nostro tempo al prossimo può voler dire anche evidenziare quei valori sani su cui si fonda il nostro lavoro», concludono da via Pietro del Tocco, alla fine dell’iniziativa sociale, organizzata con cura, ma trattata in maniera riservata, senza quell’inutile enfasi di rito, che avrebbe guastato un momento essenzialmente intimo.

Emozioni condivise anche dall’associazione, come ci conferma Dora Romanelli, volontaria di Amar Down, Associazione Martinese Autonoma Ragazzi Down: «Conosciamo un funzionario della polizia che dopo una rappresentazione teatrale fatta a carnevale, che è rimasto affascinato dal nostro gruppo di Ragazzi Up, e ci ha proposto questa iniziativa». Up, in contrapposizione a Down, un modo per autodeterminarsi, e ribaltare gli stereotipi.  Continua Dora Romanelli: «Non ci aspettavamo tanto movimento, tanto coinvolgimento, tanta disponibilità. Una iniziativa graditissima, i ragazzi sono rimasti affascinati e hanno fatto domande di ogni genere. Tutti hanno avuto parte attiva, anche i più piccoli. Una esperienza bellissima, e ringraziamo di cuore la Polizia di Stato di Martina Franca, e il dottor Salmeri, che ci ha contatto. Abbiamo apprezzato tantissimo anche il dono simbolico. I nostri ragazzi sono usciti pieni di gioia, ci hanno regalato una giornata meravigliosa. È la prima volta che partecipiamo ad una iniziativa del genere». Oggi, invece, in piazza Crispi ci saranno nuovamente i mezzi della Polizia, insieme ai colleghi delle altre forze di sicurezza, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

 

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