Economia. Calceviva a Martina Franca ha ospitato una tappa di Startup University

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L’innovazione passa ancora da Martina Franca. Questa volta grazie al progetto Startup University, un programma di accelerazione pugliese, volto ad intercettare e a sostenere nuove idee di impresa. In un mercato alla ricerca di una nuova identità, in cui i pilastri creduti portanti hanno ceduto sotto i colpi della crisi, il territorio e le imprese cercano nuove idee, nuove storie da conoscere a da sostenere. Come nel caso di Calceviva di Martina Franca, società di consulenza stilistica di Daniele Del Genio e Bruno Simeone, partner del progetto di incubazione, presso la cui sede, ieri pomeriggio, per diverse ore, si sono tenuti sette pitch di presentazioni di altrettante startup regionali, in competizione per vincere la possibilità di essere incubate e seguite per quattro mesi a Bari. Si va dagli indumenti ecosostenibili e tecnici per ciclisti, dei salentini Velo, fino alle tecnologie di comunicazione della locorotondese Coing. La Puglia che non sta ferma e esplora in territori poco battuti incontra mentor e esperti, imprenditori e bancari, avvocati e consulenti, per scambiarsi opinioni, cercare di trovare la strada adatta, evitare di fallire. Due mondi che si incontrano, chi ha esperienza (e capitali) e magari meno idee, con chi invece ha un progetto e cerca sostegno. In questo caso, con Startup University, si sono incontrati nella sede di Calceviva, alla presenza, tra gli altri, di Mariarita Costanza, uno dei mentor del progetto, CTO di Macnil, che già nel 2015 ha partecipato in qualità di investitore, al programma di Italia 1 “Shark Tank”. I team hanno avuto cinque minuti (abbondanti) di tempo per fare il loro pitch, presentare la propria idea di prodotto o di impresa, attraverso presentazioni o video, e quindi rispondere alle domande dei presenti, che li hanno giudicati attraverso una griglia di votazione, in attesa che a Bari si svolga la tappa finale, dove tra le venti imprese selezionate, solo sei saranno scelte per il programma di formazione e incubazione, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento di cinquantamila euro.

«Cerchiamo imprenditori» afferma Stefano Narducci, avvocato e startup specialist, fondatore di Startup Club, che ha moderato l’evento, «non persone che cercano qualcuno che paghi loro lo stipendio». Impresa delle imprese, in un territorio sui cui per decenni l’ombra della grande acciaieria ha quasi definitivamente rinsecchito la vivacità imprenditoriale. Una desertificazione che ha avuto riflessi funesti anche in settori che con l’acciaio non c’entravano nulla, come il manifatturiero, che a Martina Franca aveva tra i più importanti poli di eccellenza. Proprio per questo l’esperienza di Calceviva ha un valore che va oltre quello economico, perché i due soci hanno deciso di investire e insistere dove quasi tutti gli altri hanno mollato e per questo sono stati premiati dal mercato. E forti di questa esperienza, aprono le proprie porte all’innovazione: «Il tessile e l’abbigliamento sono settori molto maturi» interviene Daniele Del Genio, anch’egli mentor del programma Startup University, «e per questo c’è bisogno di un nuovo paradigma in termini di processo produttivo ma anche di prodotto. Serve innovazione e basta pochissimo a cambiare qualcosa in un settore come il nostro». Durante il pomeriggio sono stati presentati i progetti: Velo, Coing, Informa Bio, Resp, Tactile Robots e Starwork. Sono quattro le idee che hanno passato la prima selezione: Tactile Robots, Starwork GC, Velo, Coing.

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