Giuseppe Massafra nella segreteria nazionale CGIL. Il primo pugliese a Roma dopo Di Vittorio

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Economia


Il martinese Giuseppe Massafra, 36 anni, segretario generale della Cgil di Taranto, domani sarà eletto nella segreteria nazionale della Cgil, e lavorerà a stretto contatto con Susanna Camusso. Dalle vertenze del tessile e del manifatturiero in crisi di Martina Franca a uno dei più importanti posti di responsabilità del sindacato, primo pugliese a Roma dopo Giuseppe Di Vittorio, che della Cgil fu il fondatore. “La nomina di Giuseppe Massafra non va letta esclusivamente come la consacrazione alla carriera di un uomo impegnato nel sindacato” – dice Paolo Peluso della segreteria provinciale della Cgil – “quanto come riconoscimento ad un territorio difficile diventato palestra per  la nuova classe dirigente che la Cgil di Taranto ha saputo rinnovare senza mai perdere di vista l’insegnamento del bracciante di Foggia”.

La storia di Giuseppe Massafra è la storia, dunque,  di una Cgil che non ha avuto paura del cambiamento, e che ha  avuto il coraggio e la fedeltà agli ideali di democrazia mentre tutto il mondo si infuocava di fronte alla continua delegittimazione degli strumenti di rappresentanza sotto il refrain del “sono tutti uguali”.

Alla guida della Cgil di Taranto dal 21 luglio del 2014 ad oggi, Giuseppe Massafra sarà la voce di questo mondo e di questa frontiera accanto al segretario nazionale Susanna Camusso.  Il dinamismo e la concretezza hanno caratterizzato la sua attività sul territorio, sempre attento alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, alla necessità di non lasciare indietro nessuno, specie i più deboli e meno tutelati, alla caparbia costruzione di proposte condivise per superare i tanti punti di crisi della città e della provincia.

Nato a Martina Franca il 18 giugno del 1980, dopo aver conseguito la maturità scientifica ha fatto parte del movimento studentesco. Nel 2000 inizia la sua avventura nella Cgil dove svolge il servizio civile. Dal 2001 al 2014 ha conosciuto la Cgil dei patronati, degli uffici legali, delle fabbriche, dei laboratori artigianali e delle grandi e piccole crisi aziendali. E’ stato segretario del NiDiL Cgil, dello Sportello Orientamento al lavoro, dei tessili e dei chimici, anche nella difficile vertenza della Miroglio.

 


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