Il suono dell’arte. Grande successo per le conferenze-concerto della Fondazione Grassi

Gran finale per il ciclo di conferenze-concerto “Il suono dell’arte”, promosso dalla Fondazione Paolo Grassi tra i mesi di ottobre e novembre, conclusosi lo scorso venerdì con grande apprezzamento del pubblico che ha seguito, con entusiasmo ed interesse, tutti gli incontri in programma. Il ciclo dedicato al rapporto tra arte figurativa e musica è nato a partire da un’idea della giovane storica dell’arte Lucrezia Nardelli, la quale, attraverso questo progetto, ha svolto il tirocinio formativo della Scuola di Specializzazione dell’Università di Macerata da lei frequentata, con cui la Fondazione ha sottoscritto un protocollo d’intesa che si aggiunge ai molti altri in essere con le principali Università italiane.

In particolare, la Dott.ssa Nardelli (che lavora stabilmente presso Castel del Monte ad Andria) si è occupata di ricercare e approfondire i punti d’incontro tra arte e musica tra Ottocento e Novecento, attraverso un approccio di tipo interdisciplinare, articolato tra la visione e l’analisi di alcune opere d’arte esemplificative, riferimenti alla letteratura del periodo e l’ascolto di brani musicali eseguiti dal vivo. Ognuno dei quattro incontri in programma ha voluto mostrare quattro differenti approcci al tema: l’arte vicina alla musica per consonanza ideologica (Hayez), l’arte vicina alla musica per commistione di generi (Picasso), l’arte vicina alla musica per pura sensazione (Matisse) e, infine, l’arte vicina alla musica per consonanza tecnica (Kandinskij).

Vincente è risultata la scelta di affiancare ai contenuti teorici in materia di storia dell’arte, a cura della Dott.ssa Nardelli, contenuti musicali accuratamente scelti ed eseguiti dai musicisti della Fondazione Paolo Grassi: la violinista Silvia Grasso, il violoncellista Gaetano Simone e i pianisti Liubov Gromoglasova e Ettore Papadia. A loro si sono aggiunti i giovani cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, intervenuti nel primo incontro, tenutosi il 22 ottobre 2016 in concomitanza della giornata dei “Teatri Aperti”, dedicato a Verdi e al romanticismo pittorico: il soprano Alessandra Della Croce, il tenore Riccardo Gatto e il baritono Pablo Rossi Rodino. La musica jazz delle origini, inserita nell’incontro dedicato a Matisse e alla musica del suo tempo, è stata brillantemente eseguita dal pianista Vito Dimodugno e dal clarinettista Pino Pichierri.

Il progetto ha riscosso molta partecipazione in tutte le quattro serate programmate (con una media di 80 partecipanti per volta) e ha coinvolto attivamente alcune classi dell’Itis “Majorana” e del  liceo classico “Tito Livio” di Martina Franca che stanno svolgendo il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro presso la Fondazione Paolo Grassi. L’intenzione (e l’auspicio) è di dar seguito al progetto, a fronte del grande successo registrato.

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