Locorotondo: che fine ha fatto il giardino di via Alberobello?

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Società



Quello che è successo nella giornata di ieri per qualcuno potrebbe essere semplice routine per i non addetti ai lavori si chiama scempio.

Dopo il taglio del pioppo secolare in contrada  Seicaselle avvenuto qualche mese fa con il beneplacito di Piazza Moro, per un attimo i locorotondesi hanno pensato che il consigliere comunale che già si era distinto per “meriti sportivi” avesse colpito ancora. Ma fortunatamente per tutti noi e soprattutto per lui  non è andata così.

Nonostante le innumerevoli discussioni scaturite in paese e sui social che condannavano il taglio degli alberi  che albergavano placidi da oltre dici anni in quel giardinetto, immediatamente si viene a scoprire  che quello spazio verde è  situato in un’area privata di pertinenza del condomino adiacente.

 Sospiro di sollievo per l’assessore Speciale che ha prontamente comunicato che a lui non è arrivata nessuna richiesta e/o comunicazione e che l’aria in questione è privata.

Per dovere di cronaca vorremmo ricordare all’assessore competente Vito Speciale che nemmeno per il taglio del pioppo secolare è arrivata comunicazione al comune.

Per il taglio di questi alberi invece pare si stata allerta la forestale, nella mattinata di ieri infatti,  sono intervenute le forze dell’ordine per controllare l’avvenuta segnalazione al corpo forestale e il nulla osta.

Sulle ragioni del taglio poco si sa, nonostante le varie ipotesi degli “esperti”  che vanno da un problema di radici, tubature e solai (repetita iuvant anche se non vediamo nessuna fontana nelle vicinanze)  alla manutenzione del giardinetto da parte dei condomini.

Quello che resta da sottolineare è che il giardinetto in questione è sì, di pertinenza del condominio, ma non di proprietà.  La decisione del taglio seppur  discussa in varie riunioni condominiali è stata presa dal proprietario di quella zona verde.  Per la cronaca tutti i condomini pare fossero favorevoli tranne uno.

Naturalmente a posteriori  resta sempre l’amarezza per aver perso l’ennesima zona verde della città.

Intanto, questa mattina gli operai continuano a smantellare i resti di quello che era un giardinetto che offriva riparo dalla calura estiva e faceva respirare una delle vie più trafficate della città.

Comunque fanno sapere che a breve verranno piantati nuovi alberi meno invasivi, chi scrive si è chiesto se per meno invasivi  si intende come gli alberi piantati nei pressi della stazione… i famosi alberi puffo alti due mele o poco più.


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