Laboratorio tessile cinese, Filctem: “La povertà avanza e Confindustria sta zitta”

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Economia



Dopo la scoperta del laboratorio tessile cinese a Martina Franca e l’invito affinchè le istituzioni prendessero coscienza dell’accaduto, la Filctem Cgil torna sul caso denunciando il silenzio di Confindustria:

Confindustria non risponde. Confindustria dorme? Avevamo invitato l’associazione padronale a sedersi con noi per discutere dell’emergenza della concorrenza sleale dei laboratori clandestini, ma da parte loro solo silenzio. Dopo aver dissanguato il territorio con scelte imprenditoriali le cui nefaste conseguenze si stanno mostrando con tutto il loro terribile potenziale, avevamo teso una mano alle imprese oneste di Martina Franca e del territorio affinché, insieme, si potesse tracciare una rotta per uscire dalle secche. Eppure, nonostante le evidenze delle cronache, e il nostro appello, abbiamo ricevuto solo silenzio.

Comprendiamo l’imbarazzo di aver appoggiato, negli anni, le scelte di delocalizzare all’estero la produzione della manifattura, spina dorsale economica del nostro territorio, ma avevamo sperato che, conti alla mano, questa scelta si rivelata non solo mortifera per gli operai e le loro famiglie, ma per le stesse imprese, costrette a cadere una dopo l’altra, Confindustria potesse decidere di prendere una netta posizione a favore della concorrenza leale, delle imprese oneste che hanno a cuore le sorti non solo dei loro bilanci ma anche della salute della comunità.

Ne prendiamo atto: Confindustria preferisce dormire mentre avanza la povertà.


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